Il cammino della Norvegia ai Mondiali del 2026 si è interrotto bruscamente in un quarto di finale carico di tensione agonistica, dove l'Inghilterra è riuscita a imporsi per 2-1 soltanto dopo i tempi supplementari. La sfida, che ha visto i Tre Leoni staccare il pass per la semifinale, è stata decisa da una prestazione magistrale di Jude Bellingham, autore di una doppietta decisiva che ha ribaltato le sorti dell'incontro proprio quando le speranze scandinave sembravano concretizzarsi. Nonostante una prova di grande sacrificio e un'organizzazione tattica quasi impeccabile, la selezione norvegese non è riuscita a contenere la spinta offensiva degli uomini di Thomas Tuchel, lasciando il campo tra le polemiche e il rammarico per un'occasione storica sfumata sul più bello.

Al termine della gara, Erling Haaland ha mostrato un volto inaspettatamente sereno nonostante l'eliminazione, dichiarando apertamente che ora sosterrà l'Inghilterra per il resto del torneo iridato. Il centravanti del Manchester City ha spiegato come il suo legame con il paese britannico sia profondo e risalga all'infanzia, ricordando di aver posseduto una maglia della nazionale inglese ancor prima di quella norvegese quando era piccolo. "Ho molti amici del City tra le fila dell'Inghilterra e ovviamente voglio che facciano bene", ha ammesso il fuoriclasse venticinquenne, dedicando parole di grande stima anche a Bellingham, suo ex compagno al Borussia Dortmund, definendolo un amico speciale e sottolineando come le critiche ricevute dal centrocampista per la scarsa vena realizzativa passata fossero del tutto ingiustificate.

Di tutt'altro avviso è apparso Martin Odegaard, capitano della Norvegia e colonna dell'Arsenal, che ha scagliato durissime accuse contro la regolarità del gol del pareggio inglese. Secondo il trequartista, il pallone avrebbe colpito i cavi della telecamera aerea, la cosiddetta Spidercam, durante l'azione della rete di Bellingham, un'eventualità che secondo il regolamento avrebbe dovuto portare all'interruzione immediata del gioco. "È onestamente una commedia che situazioni simili possano decidere una partita di questo livello", ha tuonato Odegaard, visibilmente amareggiato anche per un gol annullato alla sua squadra che ha reso il verdetto finale ancora più difficile da digerire, nonostante la FIFA abbia prontamente smentito qualsiasi interferenza tecnica.

Anche Alf-Inge Haaland, padre della stella del City, non ha nascosto il proprio disappunto sui social media, lanciando frecciate ironiche verso l'arbitro e lo stesso Bellingham per la gestione dei momenti chiave del match. Sul fronte opposto, il portiere inglese Jordan Pickford ha voluto rendere omaggio alla resistenza norvegese, precisando che il piano tattico dell'Inghilterra non era limitato alla sola marcatura a uomo su Haaland, ma mirava a neutralizzare l'intero collettivo scandinavo che ha dimostrato di essere una squadra di altissimo livello. Questa vittoria proietta l'Inghilterra tra le prime quattro del mondo, confermando la solidità di un gruppo che, pur avendo sofferto enormemente, ha saputo trovare le energie necessarie per emergere nelle acque profonde dei tempi supplementari.