In un pomeriggio milanese che ha scosso le dinamiche del calciomercato estivo, la dirigenza della Juventus ha gettato le basi per una nuova, importante operazione in entrata. L'amministratore delegato Giovanni Carnevali e il responsabile dell'area tecnica Ricky Massara hanno incontrato i vertici dell'Udinese, rappresentati da Gianluca Nani e Gino Pozzo, per discutere di diversi profili che potrebbero arricchire la rosa a disposizione di Thiago Motta. Quella che ufficialmente è stata definita come una visita di cortesia si è presto trasformata in un tavolo di confronto tecnico ed economico, segnando il ritorno prepotente dei bianconeri sui canali preferenziali del mercato interno italiano, con l'obiettivo di anticipare la concorrenza e consolidare i rapporti con i club della nostra Serie A.

La strategia della nuova Juventus appare chiara e improntata alla massima prudenza finanziaria, come sottolineato dallo stesso Carnevali durante il colloquio. Il dirigente ha ribadito con fermezza che la società non ha alcuna intenzione di agire con fretta, dichiarando esplicitamente che in questa fase non è permesso commettere errori di valutazione. Il club torinese sta infatti cercando di smaltire il peso economico derivante da alcune operazioni di mercato poco felici condotte nelle ultime due stagioni, le quali hanno appesantito il bilancio con ingaggi onerosi e ridotto sensibilmente il margine di manovra per i nuovi acquisti. L'imperativo categorico è dunque quello di operare con intelligenza, bilanciando le entrate con le uscite per garantire una gestione sostenibile e competitiva.

Il nome principale emerso durante il vertice è quello di Oumar Solet, difensore centrale di origini franco-ivoriane che si è messo in luce nell'ultima stagione con la maglia dell'Udinese dopo l'esperienza al Lipsia. Valutato circa 25 milioni di euro dalla famiglia Pozzo, Solet rappresenta un profilo moderno: destro di piede ma estremamente duttile, capace di disimpegnarsi sia in una difesa a tre che in uno schieramento a quattro. La sua abilità nella costruzione del gioco dal basso lo rende un obiettivo pregiato, tanto che in passato era stato seguito con insistenza dall'Inter e, più recentemente, dal Como. La Juventus sta ora valutando se affondare il colpo, conscia del fatto che il giocatore possiede le caratteristiche fisiche e tecniche ideali per il sistema di gioco che la nuova guida tecnica intende implementare a Torino.

L'interesse per Solet è strettamente legato al futuro di Gleison Bremer, il cui destino rimane appeso a una clausola rescissoria di 58 milioni di euro esercitabile entro il prossimo 10 agosto. Qualora club di Premier League o il Bayern Monaco dovessero presentarsi con la cifra richiesta, la Juventus si troverebbe costretta a cercare un sostituto all'altezza. In questo scenario, Solet diventerebbe una priorità assoluta, sebbene la dirigenza stia monitorando anche profili di caratura internazionale come il coreano Kim Min-jae, ex colonna del Napoli. La necessità di avere alternative pronte è fondamentale per non farsi trovare impreparati di fronte a una possibile partenza eccellente che priverebbe la squadra del suo pilastro difensivo principale.

Oltre a Solet, i bianconeri hanno chiesto informazioni dettagliate su Thomas Kristensen, giovane difensore danese classe 2000 che si è distinto per la sua imponente stazza fisica, sfiorando i due metri di altezza. Valutato circa 10 milioni di euro, Kristensen viene considerato un'ottima alternativa per completare il reparto arretrato, presentando caratteristiche molto simili a quelle di Federico Gatti. Proprio la posizione di quest'ultimo rimane oggetto di riflessione: nonostante non siano ancora arrivate offerte concrete capaci di convincere il giocatore o la società, la permanenza di Gatti a Torino non è più considerata scontata. L'eventuale innesto di Kristensen garantirebbe freschezza e solidità fisica, permettendo alla Juventus di ringiovanire ulteriormente la rosa senza rinunciare alla qualità nei duelli aerei e nella marcatura a uomo.