La gioia per la qualificazione ai quarti di finale dei Mondiali si è trasformata in un vero e proprio incubo per Jordan Henderson. Nonostante non sia sceso in campo nella vibrante sfida vinta dall'Inghilterra per 3-2 contro il Messico allo Stadio Azteca, l'ex capitano del Liverpool è rimasto vittima di un bizzarro quanto grave incidente durante i festeggiamenti sotto il settore occupato dai tifosi inglesi. Il centrocampista trentaseienne è inciampato rovinosamente sui cartelloni pubblicitari a bordo campo, riportando una ferita che ha richiesto l'intervento immediato dei sanitari, l'uso dell'ossigeno e il trasporto d'urgenza in barella fuori dal terreno di gioco, oscurando parzialmente la doppietta di Jude Bellingham e il rigore decisivo di Harry Kane che avevano garantito il passaggio del turno.
A fare chiarezza sulla reale entità del danno è stato il padre del calciatore, Brian Henderson, che ha descritto la situazione con toni decisamente preoccupanti ai microfoni della stampa britannica. «Si è letteralmente frantumato l'avambraccio sinistro», ha dichiarato l'uomo, spiegando come inizialmente non avesse compreso la gravità dell'accaduto guardando la diretta televisiva. Brian ha confessato di aver pensato inizialmente a una semplice caduta o a un'escoriazione al polso, realizzando la drammaticità della situazione solo quando le telecamere hanno inquadrato Jordan sulla barella mentre riceveva assistenza medica d'emergenza. La preoccupazione è stata tale da spingere il genitore a restare sveglio tutta la notte in attesa di notizie rassicuranti dal Messico, cercando disperatamente di mettersi in contatto con lo staff del figlio.
Mentre il resto della spedizione inglese faceva ritorno al quartier generale di Kansas City per preparare i prossimi impegni, Henderson è dovuto rimanere a Città del Messico per sottoporsi a un delicato intervento chirurgico. Per garantire il miglior trattamento possibile, è stato reclutato un chirurgo di fama internazionale con una vasta esperienza nella cura degli atleti della NFL, abituato a gestire traumi ossei complessi di questa portata. L'operazione è servita a ridurre le fratture multiple e a stabilizzare l'arto, che ora sarà protetto da una spessa ingessatura per diverse settimane. Nonostante il dolore e la sfortuna, il veterano dei "Tre Leoni" ha già espresso la ferma volontà di non abbandonare il gruppo, decidendo di rimanere negli Stati Uniti per sostenere i compagni fino al termine della competizione, dimostrando un attaccamento encomiabile alla maglia nazionale.
Il cammino dell'Inghilterra verso la finale del 19 luglio prosegue ora con la sfida dei quarti di finale contro la Norvegia, in programma sabato prossimo. La perdita di Henderson, sebbene non fosse un titolare inamovibile in questa fase della sua carriera, rappresenta comunque un duro colpo per lo spogliatoio di Gareth Southgate, che perde uno dei suoi leader più carismatici e vincenti proprio nel momento cruciale del torneo. Il centrocampista, già vincitore della Champions League e della Premier League, metterà a disposizione la sua esperienza dalla tribuna, fungendo da collante per un gruppo giovane che sogna di riportare il trofeo mondiale oltremanica dopo decenni di attesa. La sua presenza nel ritiro americano sarà fondamentale per mantenere alta la concentrazione, trasformando un evento traumatico in una motivazione extra per tutta la squadra.