L'Inghilterra di Thomas Tuchel continua la sua marcia trionfale nel Mondiale 2026, strappando un pass per i quarti di finale grazie a una vittoria sofferta ma entusiasmante per 3-2 contro il Messico. Nella cornice storica dello Stadio Azteca, il protagonista assoluto è stato ancora una volta Jude Bellingham, autore di una doppietta fulminea realizzata nello spazio di soli centoventi secondi. Insieme alla stella del Real Madrid, ha timbrato il cartellino anche il capitano Harry Kane, arrivato alla sua sesta rete nella competizione, consolidando una prestazione corale che proietta i Tre Leoni tra le migliori otto squadre del pianeta per la terza edizione consecutiva della Coppa del Mondo. Con questo successo, la nazionale inglese conferma il suo status di favorita, dimostrando una solidità offensiva che poche altre formazioni possono vantare in questa fase del torneo.

Le prestazioni straordinarie del giovane talento inglese non hanno sorpreso Jordan Henderson, che già nelle scorse settimane aveva previsto l'impatto devastante del centrocampista sul torneo nordamericano. L'ex capitano del Liverpool ha ricordato con emozione il debutto di Bellingham, avvenuto cinque anni fa a Middlesbrough, sottolineando una crescita umana e tecnica senza precedenti. "Sapevo che avrebbe avuto un peso enorme per noi in questo torneo", ha dichiarato Henderson, aggiungendo che è facile dimenticare quanto sia ancora giovane nonostante la maturità mostrata in campo. Il veterano ha poi svelato un aneddoto sugli allenamenti per descrivere l'umiltà del ragazzo: "Durante i torelli, essendo il più giovane, ci sono persone che dovrebbero entrare nel mezzo prima di lui, eppure lui è sempre tra i primi a farlo. Questo ci ricorda costantemente la sua freschezza e la sua voglia di mettersi al servizio del gruppo".

Con quattro reti messe a segno in appena cinque partite, Bellingham si sta confermando come l'uomo della provvidenza per la nazionale inglese, incarnando perfettamente quel ruolo di trascinatore che Henderson gli aveva cucito addosso. "Non potrei parlare meglio di lui", ha proseguito l'ex centrocampista dei Reds, criticando anche certi scetticismi mediatici che talvolta circondano il ragazzo e ribadendo quanto sia un compagno di squadra eccezionale fuori dal campo. Secondo Henderson, Bellingham possiede quel "fattore X" necessario per decidere le sfide più delicate, definendolo un giocatore da grandi appuntamenti che sa gestire la pressione dei palcoscenici internazionali con una naturalezza disarmante. La sua capacità di essere un leader tecnico e carismatico lo ha reso ormai indispensabile per gli schemi tattici della nazionale, trasformandolo nel vero motore della squadra.

Il cammino dell'Inghilterra verso la gloria mondiale si sposta ora verso la sfida dei quarti di finale, dove ad attendere i Tre Leoni ci sarà la sorprendente Norvegia. La selezione scandinava ha infatti eliminato il Brasile grazie a una doppietta nel finale di Erling Haaland, preparando il terreno per un confronto stellare tra i due ex compagni di squadra del Borussia Dortmund. Mentre l'entusiasmo nel Regno Unito cresce vertiginosamente e il coro che inneggia al ritorno del calcio a casa risuona con forza sempre maggiore, la squadra si gode la solidità di un gruppo che sembra aver trovato il giusto equilibrio tra l'esperienza dei veterani e l'esuberanza dei giovani fenomeni. La continuità di risultati ottenuta nelle ultime tre edizioni della Coppa del Mondo testimonia un progetto tecnico solido che punta dritto alla finalissima di questa edizione 2026.