Il Real Betis di Manuel Pellegrini è pronto a riaccendere i motori in vista di una stagione che si preannuncia storica per il club di Siviglia. Dopo la conclusione delle vacanze estive, i calciatori che non sono stati impegnati nel Mondiale 2026 in Nord America dovranno presentarsi nel capoluogo andaluso lunedì 6 luglio. Il giorno successivo, il 7 luglio, segnerà l'inizio ufficiale dei lavori presso la Città Sportiva Luis del Sol, dove l'intera rosa si sottoporrà alle consuete visite mediche e ai test fisici di rito. Questo sarà solo il primo passo di un percorso di preparazione lungo sei settimane, studiato meticolosamente per affrontare con la massima competitività un calendario fitto di impegni che vedrà i biancoverdi protagonisti non solo in Liga e in Coppa del Re, ma soprattutto nella prestigiosa cornice della Champions League.

Per gettare le basi tattiche e atletiche di questa nuova avventura europea, la dirigenza andalusa ha scelto una sede d'eccellenza nel cuore della Germania: l'Hotel-Residence Klosterpforte. Situato nella località di Marienfeld, all'interno del comune di Harsewinkel nello stato della Renania Settentrionale-Vestfalia, questo complesso rappresenta un vero e proprio rifugio di lusso per il calcio d'élite. La struttura sorge accanto a un antico monastero cistercense con oltre ottocento anni di storia, offrendo un'atmosfera di pace e isolamento ideale per favorire la concentrazione del gruppo squadra. Non è la prima volta che grandi club internazionali scelgono questa meta, consolidando la reputazione di Klosterpforte come uno dei centri sportivi più rinomati e attrezzati dell'intero territorio tedesco.

Le dotazioni tecniche del centro sono di primissimo ordine e garantiscono a Pellegrini tutto il necessario per un lavoro di alta intensità. Il complesso dispone infatti di due campi in erba naturale omologati dalla FIFA situati proprio adiacenti all'hotel, a cui si aggiungono altri tre terreni di gioco a soli cinquecento metri di distanza e ulteriori quattro campi nel raggio di tre chilometri. Oltre alle strutture per l'allenamento sul campo, i giocatori avranno a disposizione una palestra esclusiva per atleti professionisti, un centro di fisioterapia all'avanguardia e ampie zone dedicate al recupero fisico con sauna e spa. La logistica è curata nei minimi dettagli, con sale dedicate alle conferenze stampa e alle riunioni tecniche, garantendo al contempo la massima sicurezza e privacy per permettere alla squadra di lavorare lontano da occhi indiscreti.

La scelta di questa sede non è casuale, poiché il Betis punta a consolidare il proprio status internazionale dopo gli ottimi risultati ottenuti nell'ultima stagione. Il ritiro tedesco servirà anche a integrare i nuovi acquisti e a testare la condizione atletica in vista delle prime amichevoli di rilievo, tra cui spicca il confronto già programmato contro il Bournemouth per l'8 agosto allo stadio La Cartuja di Siviglia. Mentre il mondo del calcio osserva con attenzione l'evolversi del Mondiale 2026, con sfide di altissimo livello come l'ottavo di finale tra Spagna e Portogallo, il club andaluso preferisce muoversi d'anticipo per non farsi trovare impreparato. L'obiettivo dichiarato è quello di onorare al meglio la partecipazione alla massima competizione continentale, cercando di superare i propri limiti storici grazie a una programmazione seria e a strutture di allenamento di livello mondiale.