Inizia ufficialmente la nuova era del Napoli sotto la guida tecnica di Massimiliano Allegri, con una strategia di mercato dettata da una necessità matematica imprescindibile: sfoltire l'organico prima di accogliere nuovi volti. Il direttore sportivo Giovanni Manna e l'allenatore toscano sono in costante contatto per gestire una rosa attualmente sovradimensionata, che non permetterebbe l'inserimento di nuovi elementi nelle liste ufficiali se non attraverso la partenza di giocatori già presenti o il ricorso a profili giovanili. Il ritiro estivo di Dimaro rappresenterà il vero spartiacque della stagione, dove Allegri valuterà attentamente i numerosi calciatori rientranti dai prestiti per decidere chi potrà far parte del nuovo progetto tecnico e chi, invece, dovrà cercare fortuna altrove per permettere al club di operare con maggiore agilità sul fronte degli acquisti.

La questione portieri è uno dei nodi centrali del dibattito interno a Castel Volturno, con Manna che ha recentemente chiarito la situazione durante un incontro pubblico a Rimini. Al momento, la convivenza tra Alex Meret e Vanja Milinkovic-Savic sembra destinata a concludersi, poiché Allegri ha già espresso la sua preferenza per il portiere friulano, intenzionato a restituirgli i gradi di titolare inamovibile per la prossima stagione. Di conseguenza, l'estremo difensore serbo è ufficialmente sul mercato, con diversi club interessati alle sue prestazioni; la sua partenza aprirebbe la strada a nuovi profili, come Kovar del PSV Eindhoven o l'ambizioso obiettivo Guglielmo Vicario del Tottenham, sul quale però si registra anche il forte interesse della Juventus. Anche il reparto difensivo necessita di una razionalizzazione, data l'abbondanza di interpreti tra cui spiccano i confermati Di Lorenzo e Mazzocchi a destra, e il trio composto da Gutierrez, Olivera e Spinazzola a sinistra, con quest'ultimo che ha appena siglato un rinnovo contrattuale fino al 2028.

A centrocampo, il futuro del Napoli ruota attorno a figure carismatiche e situazioni contrattuali ancora da definire, con il destino di Frank Anguissa che appare quanto mai incerto nonostante il suo storico contributo. Sebbene il camerunense sia stato un pilastro dei recenti successi azzurri, le trattative per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2027 sono ferme da mesi, e un imminente confronto con il suo entourage stabilirà se la sua avventura all'ombra del Vesuvio proseguirà o se verrà ceduto per far posto a Richard Rios del Benfica. Nel frattempo, Allegri ha blindato Kevin De Bruyne, definendolo un elemento centrale nel progetto tecnico e affidandogli idealmente le chiavi della manovra offensiva, supportato da elementi di sostanza come Stanislav Lobotka, Billy Gilmour e Scott McTominay. Restano da valutare le posizioni dei giovani rientranti come Hasa, che verrà testato in ritiro, e di profili come Cajuste e Folorunsho, le cui cessioni potrebbero finanziare i colpi già bloccati in difesa, ovvero Gila e Khalaili, con i quali esiste già un'intesa di massima.

L'attacco del futuro vedrà in Rasmus Hojlund uno dei punti di riferimento principali, godendo della piena fiducia del tecnico livornese che vede in lui l'attaccante ideale per il suo sistema di gioco basato su fisicità e profondità. La gestione della rosa extra-large richiede però un lavoro certosino da parte di Manna, che deve bilanciare le ambizioni tecniche con le rigide regole delle liste per le competizioni nazionali. Oltre ai titolarissimi, esiste un nutrito gruppo di giocatori che cercherà di scalare le gerarchie durante la preparazione estiva, ma la dirigenza è stata chiara: senza uscite non ci saranno entrate significative. Questa fase di stallo apparente è in realtà un periodo di intensa attività diplomatica, dove ogni mossa è calcolata per garantire ad Allegri una squadra equilibrata, competitiva e priva di esuberi che potrebbero minare l'armonia dello spogliatoio durante una stagione che si preannuncia ricca di aspettative per la piazza napoletana.