Il Milan di Ruben Amorim sta iniziando a delineare le strategie per il futuro prossimo, mettendo al centro del progetto la valorizzazione dei giovani talenti italiani. Tra i nomi che stanno circolando con maggiore insistenza nelle ultime ore c'è quello di Mattia Liberali, trequartista classe 2005 che si è messo prepotentemente in luce nell'ultima stagione. Il tecnico portoghese, noto per la sua capacità di lanciare promesse del vivaio, non vuole limitarsi ai soli profili già integrati come Francesco Camarda e Christian Comotto, ma intende monitorare attentamente anche quei ragazzi che hanno già maturato esperienza formativa lontano da Milanello. L'obiettivo della dirigenza è costruire una rosa profonda e futuribile, capace di competere su più fronti senza perdere d'occhio la sostenibilità economica e la qualità tecnica.
Il percorso di Liberali con la maglia rossonera ha vissuto un momento di gloria nel dicembre del 2024, quando l'allora allenatore Paulo Fonseca lo fece esordire ufficialmente in prima squadra durante la sfida di campionato contro il Genoa a San Siro. Nonostante le premesse incoraggianti e il debutto in giovane età, il talento azzurro non era riuscito a trovare lo spazio sperato nelle rotazioni successive, tornando a dare il suo contributo nella formazione Primavera. Questa situazione ha spinto il calciatore e il suo entourage a cercare una nuova sfida professionale per evitare di frenare un processo di crescita che appariva già allora molto promettente. La scelta di scendere di categoria per confrontarsi con il calcio dei grandi si è rivelata, col senno di poi, una mossa vincente per la sua carriera professionale.
L'esperienza con la maglia del Catanzaro in Serie B ha rappresentato la vera svolta per il fantasista, che ha saputo imporsi come uno dei profili più interessanti dell'intero torneo cadetto. Durante l'ultima annata, Liberali ha collezionato ben 30 presenze complessive tra campionato, playoff e Coppa Italia, dimostrando una maturità tecnica e tattica superiore alla sua età anagrafica. Il bottino finale di 4 reti e 4 assist testimonia la sua capacità di incidere negli ultimi trenta metri, rendendolo un elemento prezioso sia in fase di rifinitura che di conclusione personale. Queste prestazioni di alto livello non sono passate inosservate agli osservatori del Milan, che hanno continuato a seguire il ragazzo con estrema attenzione, convinti che il periodo di maturazione in Calabria sia ormai giunto a compimento.
Dal punto di vista burocratico e finanziario, l'operazione per riportare Liberali a Milano appare particolarmente vantaggiosa per le casse del club di via Aldo Rossi. Al momento della cessione a titolo gratuito al Catanzaro, la dirigenza rossonera era stata lungimirante nell'inserire una clausola che garantisce al Milan il 50% sulla futura rivendita del calciatore. Attualmente, nel contratto del giovane talento è presente una clausola rescissoria fissata a 6 milioni di euro; tuttavia, grazie agli accordi precedentemente stipulati, il Milan potrebbe esercitare il diritto di riacquisto versando effettivamente solo 3 milioni di euro. Si tratterebbe di un investimento contenuto per un giocatore di prospettiva che conosce già l'ambiente e che potrebbe integrarsi rapidamente nei nuovi schemi tattici della prima squadra.
La concorrenza per assicurarsi le prestazioni di Liberali è comunque agguerrita, con diversi club di Serie A che hanno già manifestato il proprio interesse per il trequartista della Nazionale Under 19. Il Como lo sta valutando seriamente come possibile rinforzo offensivo, indipendentemente dalla permanenza di Nico Paz, mentre il Sassuolo di Alberto Aquilani rappresenta una destinazione suggestiva, dato che l'allenatore neroverde lo ha già guidato in passato e ne apprezza le doti creative. Nonostante queste sirene di mercato, il richiamo del Milan resta fortissimo, specialmente considerando che il modulo 3-4-2-1 prediletto da Amorim sembra cucito su misura per le caratteristiche del ragazzo. Con tre competizioni da affrontare nella prossima stagione, lo spazio per un talento versatile come Liberali non mancherebbe di certo nel nuovo scacchiere tattico rossonero.