L'Inter si trova a dover gestire una vera e propria emergenza sulle corsie laterali dopo gli ultimi sviluppi di mercato che hanno stravolto i piani della dirigenza nerazzurra. Il primo grande colpo di scena riguarda Marco Palestra, il giovane talento di proprietà dell'Atalanta che sembrava ormai destinato a vestire la maglia dei campioni d'Italia. Invece, il Chelsea ha sbaragliato la concorrenza con un'offerta straordinaria superiore ai 50 milioni di euro, che potrebbe toccare i 60 milioni con l'inserimento dei bonus, garantendo al giocatore uno stipendio complessivo di 30 milioni per i prossimi cinque o sei anni. A questa beffa si aggiunge la partenza ormai certa di Denzel Dumfries: il Real Madrid ha infatti deciso di esercitare la clausola rescissoria da 20 milioni di euro presente nel contratto dell'esterno olandese, lasciando Simone Inzaghi privo di un titolare inamovibile sulla fascia destra.
Nonostante queste due pesanti defezioni, il tesoretto a disposizione di Marotta e Ausilio rimane considerevole, attestandosi intorno ai 70 milioni di euro derivanti dalla clausola di Dumfries e dai fondi precedentemente stanziati per l'operazione Palestra. Parte di questa somma potrebbe essere dirottata su un obiettivo di altissimo profilo tecnico come Nico Paz, gioiellino del Real Madrid valutato circa 60 milioni di euro. L'idea della società milanese sarebbe quella di investire pesantemente su un profilo giovane ma già pronto per palcoscenici internazionali, cercando di compensare la delusione per il mancato arrivo del talento orobico. Tuttavia, la priorità assoluta resta la ricerca di un sostituto naturale per la fascia destra che possa garantire spinta e solidità difensiva nel collaudato modulo tattico di Inzaghi.
Nelle ultime ore, la lista dei desideri nerazzurra si è arricchita di nuovi nomi, tra cui spicca quello di Wesley, attualmente in forza alla Roma. Sebbene i giallorossi abbiano necessità di fare cassa entro la fine del mese per rispettare i parametri del fair play finanziario, l'allenatore Gian Piero Gasperini considera il brasiliano un elemento fondamentale per il ritorno in Champions League, rendendo la trattativa complessa. In alternativa, è stato proposto Guga del Fluminense, un profilo interessante anche per via del suo passaporto portoghese che non occuperebbe slot per gli extracomunitari. Restano vive anche le piste che portano ad Andrea Cambiaso della Juventus e Dan Ndoye del Nottingham Forest, entrambi valutati sui 40 milioni di euro; per abbassare le pretese economiche, l'Inter starebbe valutando l'inserimento di Davide Frattesi come contropartita tecnica in uno di questi affari, senza dimenticare l'opzione Dodo della Fiorentina.
Il mercato dell'Inter non si ferma però agli esterni, poiché la dirigenza intende puntellare anche il pacchetto arretrato centrale per garantire maggiore profondità alla rosa. Il nome in cima alla lista rimane quello di Oumar Solet dell'Udinese, ma la forte concorrenza dell'Atletico Madrid sta spingendo i nerazzurri a valutare seriamente delle alternative di spessore internazionale. In questo contesto è tornato prepotentemente di moda il profilo di Trevoh Chalobah, difensore in uscita dal Chelsea che era già stato accostato al club milanese nelle passate sessioni di mercato. Chalobah rappresenta un'opportunità di lusso, sebbene su di lui ci sia anche l'interesse del Como, neopromosso in Serie A e molto attivo sul fronte acquisti. La strategia dell'Inter dipenderà molto dall'evoluzione della trattativa per Solet, con la consapevolezza di dover agire rapidamente per completare l'organico prima dell'inizio ufficiale della stagione.