L'Inter si trova a un bivio cruciale per quanto riguarda la gestione delle corsie esterne, con la necessità impellente di trovare un erede all'altezza per la fascia destra. La partenza ormai certa di Denzel Dumfries e il naufragio della trattativa per il giovane Marco Palestra hanno spinto l'amministratore delegato Giuseppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio a riconsiderare drasticamente le proprie priorità. In questo scenario di emergenza tecnica, il nome di Dan Ndoye è balzato prepotentemente in cima alla lista dei desideri della dirigenza di Viale della Liberazione. Il club nerazzurro sta cercando un profilo che possa garantire spinta, qualità nel dribbling e una solida tenuta difensiva, caratteristiche che lo svizzero ha già dimostrato di possedere durante la sua precedente esperienza nel campionato italiano.

Il calciatore elvetico, attualmente impegnato con la propria nazionale nella rassegna mondiale, non ha vissuto una stagione esaltante in Premier League con la maglia del Nottingham Forest. Dopo essere stato acquistato dal Bologna per una cifra vicina ai 40 milioni di euro più bonus, Ndoye ha faticato a imporsi nel calcio inglese, mettendo a referto una sola marcatura e incontrando diverse difficoltà di adattamento tattico, specialmente durante un girone di ritorno piuttosto complicato. Nonostante un contratto blindato fino al 2030, il giocatore tornerebbe con estremo entusiasmo in Serie A, dove le sue doti nell'uno contro uno erano state messe in grande risalto sotto la guida di Thiago Motta. L'Inter lo segue con attenzione fin dall'estate del 2024, quando le sue prestazioni all'Europeo avevano stregato gli osservatori di mezza Europa.

Dal punto di vista economico, l'operazione presenta diverse sfaccettature complesse che la dirigenza milanese sta valutando con estrema cautela. Ndoye percepisce attualmente un ingaggio di circa 3,5 milioni di euro a stagione, una cifra superiore ai 2,5 milioni che i nerazzurri avevano preventivato di offrire a Palestra prima che l'affare sfumasse. Sarà dunque necessario un sacrificio finanziario supplementare per pareggiare le richieste dell'esterno svizzero e convincere il Nottingham Forest a privarsi di un investimento così oneroso effettuato solo un anno fa. Inoltre, va ricordato che il Bologna vanta ancora un diritto del 10% sulla futura rivendita del calciatore, un dettaglio non trascurabile che potrebbe influenzare il prezzo finale del cartellino nelle prossime settimane di trattative serrate.

Parallelamente alla pista Ndoye, si sta sviluppando un interessante intreccio di mercato che coinvolge Davide Frattesi, il quale potrebbe diventare la chiave di volta per sbloccare l'intera operazione. Il centrocampista ex Sassuolo ha espresso il desiderio di trovare maggiore spazio come titolare, una condizione che all'Inter non è sempre garantita data l'altissima concorrenza nel reparto mediano. Sebbene il Nottingham Forest abbia manifestato un forte interesse per il nazionale azzurro, il giocatore non sembra particolarmente affascinato dall'ipotesi di un trasferimento in Inghilterra, preferendo di gran lunga la permanenza nel massimo campionato italiano. Il suo agente, Giuseppe Riso, è al lavoro per esplorare diverse soluzioni che possano soddisfare sia le ambizioni del ragazzo che le richieste economiche del club campione d'Italia.

Sullo sfondo resta viva la suggestione che porta ad Andrea Cambiaso della Juventus, un profilo che piace moltissimo a Simone Inzaghi per la sua duttilità tattica su entrambe le fasce. Tuttavia, imbastire una trattativa con il club bianconero appare storicamente complesso: basti pensare che l'ultimo scambio di rilievo tra le due potenze del calcio italiano risale al lontano agosto 2015, quando Hernanes si trasferì da Milano a Torino. Al momento, l'Inter deve fare i conti con una rosa che a destra vede solo Luis Henrique e l'adattato Diouf come opzioni percorribili, una situazione che impone un'accelerazione decisa sul mercato per non farsi trovare impreparati all'inizio della nuova stagione agonistica. La dirigenza sta riflettendo se affondare il colpo per Ndoye o virare su obiettivi meno costosi ma altrettanto funzionali al progetto tecnico.