La Liga spagnola si appresta a vivere una delle edizioni più affascinanti e ricche di fascino degli ultimi decenni, segnando un vero e proprio ritorno alle origini per il calcio iberico. Grazie alle recenti promozioni di club dal blasone indiscutibile come il Deportivo La Coruña, il Racing Santander e il Málaga CF, il massimo campionato spagnolo ritrova una nobiltà che sembrava parzialmente smarrita negli ultimi anni. Il Deportivo, dodicesimo nella classifica perpetua, il Racing, sedicesimo, e il Málaga, ventiquattresimo, portano in dote un bagaglio complessivo di 107 stagioni disputate nell'élite. Questo ritorno in massa delle cosiddette "grandi decadute" trasforma la prossima stagione in un raduno dell'aristocrazia calcistica, garantendo un livello di competitività e di seguito popolare che non si vedeva da moltissimo tempo.
Analizzando i dati statistici della classifica storica della competizione, emerge un dato impressionante che sottolinea la qualità del prossimo torneo: ben 20 delle prime 27 squadre per punti accumulati nella storia parteciperanno alla massima serie. Questo significa che quasi la totalità dell'élite storica del Paese sarà rappresentata sui campi di gioco, offrendo ogni settimana sfide dal sapore antico. All'appello mancheranno soltanto poche eccezioni di rilievo, come il Real Saragozza, attualmente undicesimo, il Valladolid, il Maiorca e lo Sporting Gijón. Restano invece salde al loro posto le tre "immortali" che non hanno mai conosciuto l'onta della retrocessione in 95 anni di storia: Real Madrid, Barcellona e Athletic Bilbao, pilastri fondamentali su cui si regge l'intera struttura del calcio professionistico spagnolo sin dalla sua fondazione.
Accanto ai nomi storici, la Liga moderna celebra anche il successo di realtà più recenti ma straordinariamente solide, che hanno saputo riscrivere le gerarchie del nuovo millennio. Il caso più emblematico è quello del Villarreal di Fernando Roig, che dal suo debutto assoluto nel 1998 ha scalato le posizioni fino a raggiungere il quindicesimo posto assoluto con 1.511 punti, superando club con una tradizione molto più antica. Allo stesso modo, il Getafe si è guadagnato l'etichetta di "storica del ventunesimo secolo", avendo disputato ben 21 delle ultime 22 stagioni nella massima serie dopo il debutto nel 2004. Queste realtà si confrontano ora con club come il Levante o l'Alavés, che pur avendo esordito molti decenni prima, hanno collezionato meno presenze complessive rispetto alla continuità mostrata dai madrileni del Getafe.
La lotta per il primato assoluto rimane un affare privato tra Real Madrid e Barcellona, con i catalani che negli ultimi anni hanno tentato di accorciare le distanze dai rivali storici in termini di punti totali. Attualmente le Merengues guidano la graduatoria di sempre con 5.129 punti contro i 5.031 dei blaugrana, un distacco che testimonia un dualismo leggendario che prosegue senza sosta. Un'altra nota di rilievo riguarda il Real Saragozza: nonostante la lunga assenza dal palcoscenico principale e l'attuale militanza nelle serie inferiori, la squadra aragonese mantiene saldamente l'undicesima posizione storica con 2.109 punti. Questo vantaggio di 166 punti sulla prima inseguitrice garantisce al Saragozza ancora un margine di sicurezza nella top 10 virtuale, a testimonianza di un passato glorioso che attende solo l'occasione giusta per essere rinnovato ai massimi livelli.