L'Inghilterra di Gareth Southgate inciampa nella classica "maledizione della seconda partita" durante la fase a gironi del Mondiale 2026. Dopo l'esordio convincente e la vittoria contro la Croazia, i Tre Leoni non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0 nella sfida disputata a Boston contro un Ghana estremamente solido e organizzato. Nonostante il dominio territoriale e un possesso palla quasi totale, la nazionale inglese ha faticato enormemente a scardinare il muro difensivo eretto dalle "Black Stars", che hanno saputo chiudere ogni varco centrale costringendo gli avversari a un gioco prevedibile e sterile sulle fasce laterali. Questo pareggio a reti bianche lascia l'Inghilterra a quota quattro punti in classifica, in piena coabitazione proprio con la selezione africana, rimandando ogni discorso relativo alla qualificazione e al primato del girone all'ultima giornata, dove Kane e compagni affronteranno il Panama.
Al termine dell'incontro, Jude Bellingham ha sorpreso i media con dichiarazioni di grande onestà intellettuale riguardo all'assegnazione del premio come miglior giocatore della partita. Il fuoriclasse del Real Madrid, che è stato sostituito al settantesimo minuto per far posto a Morgan Rogers nel tentativo di dare nuova linfa all'attacco, ha ammesso candidamente di non aver fornito una prestazione all'altezza del riconoscimento, che viene assegnato tramite una votazione online dei tifosi. "Non meritavo questo premio, probabilmente sarebbe dovuto andare a uno dei ragazzi ghanesi che hanno difeso così bene per tutta la gara", ha dichiarato il centrocampista ai microfoni della stampa internazionale. Bellingham ha poi sottolineato le oggettive difficoltà incontrate nel trovare spazi tra le linee avversarie, riconoscendo i meriti di un Ghana capace di restare compatto e di non concedere mai la profondità necessaria per innescare il talento dei singoli campioni inglesi.
Il giovane talento inglese ha poi coniato l'espressione "febbre della seconda partita" per descrivere un trend statistico che sembra perseguitare l'Inghilterra negli ultimi grandi tornei internazionali. Nelle ultime quattro manifestazioni principali, infatti, la nazionale britannica ha sistematicamente pareggiato il secondo incontro del girone dopo aver vinto il match d'apertura. "È andata come sempre, vinciamo la prima gara giocando bene e poi pareggiamo la seconda, ma va bene così perché loro hanno giocato per il pareggio che li avrebbe tenuti in corsa", ha aggiunto Bellingham con un pizzico di amarezza, pur riconoscendo che il punto guadagnato è comunque un risultato utile nell'economia del torneo. Dal punto di vista tattico, la sua uscita anticipata ha evidenziato la mancanza di soluzioni alternative contro blocchi difensivi bassi, un problema che lo staff tecnico dovrà risolvere rapidamente per evitare complicazioni nella fase a eliminazione diretta.
Anche il capitano Harry Kane ha espresso il suo rammarico per l'occasione sprecata, pur cercando di mantenere un atteggiamento positivo in vista del prossimo impegno decisivo. L'attaccante del Bayern Monaco ha fallito una ghiotta opportunità nei minuti finali che avrebbe potuto regalare i tre punti e la certezza matematica del passaggio del turno. "Siamo ovviamente delusi per non aver vinto, sapevamo che avremmo avuto molto possesso palla e così è stato, ma loro si sono difesi con un blocco basso e compatto rendendo difficile giocare al centro del campo", ha spiegato Kane a BBC Radio 5 Live. Il centravanti ha poi aggiunto che in partite di questo tipo serve un gol precoce per costringere l'avversario a scoprirsi, sottolineando come, con il passare dei minuti, il Ghana abbia acquisito sempre più fiducia e coraggio difensivo. Ora l'attenzione si sposta a sabato, quando l'Inghilterra cercherà di blindare il primo posto nel gruppo contro la nazionale centroamericana del Panama.