Mohamed Salah ha inciso il suo nome nella storia del calcio egiziano e mondiale durante l'ultima sfida della fase a gironi della Coppa del Mondo 2026. In un match vibrante contro la Nuova Zelanda, l'ex stella del Liverpool ha guidato i Faraoni a un successo per 3-1 che rappresenta la prima storica vittoria dell'Egitto in una fase finale del Mondiale. Nonostante un inizio in salita, con la rete del vantaggio neozelandese firmata da Finn Surman nel primo tempo grazie a un potente colpo di testa, la compagine guidata da Hossam Hassan ha saputo reagire con veemenza nella ripresa. Il protagonista della rimonta è stato inizialmente Ziko, che dopo aver pareggiato i conti ha fornito l'assist decisivo per la serata magica del capitano egiziano.
Il momento di svolta è arrivato intorno all'ora di gioco, quando Salah ha dato il via alla riscossa con un colpo di testa imperioso che è risultato troppo potente per il portiere del Millwall, Max Crocombe. Solo otto minuti più tardi, il fuoriclasse trentaduenne ha raddoppiato con una delle sue giocate caratteristiche: un'accelerazione fulminea seguita da uno scambio stretto con Ziko e una conclusione radente di sinistro che si è insaccata nell'angolo basso. Non pago della marcatura, Salah ha vestito i panni dell'assistman nel finale, servendo con precisione da calcio d'angolo il pallone che Trezeguet ha trasformato nel definitivo 3-1. Questa vittoria proietta l'Egitto in vetta al Gruppo G con due punti di vantaggio, alimentando i sogni di gloria di un'intera nazione che ora guarda con ottimismo al passaggio del turno.
Oltre al peso specifico del risultato sportivo, la prestazione di Salah assume un valore statistico immenso per la sua carriera internazionale. Con la rete siglata alla Nuova Zelanda, l'attaccante ha raggiunto quota 68 gol con la maglia della propria Nazionale, portandosi a una sola lunghezza dal record assoluto detenuto proprio dal suo attuale commissario tecnico, Hossam Hassan. Il sorpasso potrebbe avvenire già nelle prossime sfide del torneo, consacrando definitivamente Salah come il più grande calciatore egiziano di tutti i tempi. Al termine della gara, l'entusiasmo dei tifosi è stato travolgente, con bandiere e colori nazionali a invadere gli spalti, mentre i calciatori avversari facevano la fila per scambiare la maglia con l'iconico numero 10, a testimonianza di un rispetto che trascende i confini del rettangolo verde.
Tuttavia, dietro i sorrisi per il successo mondiale, si cela una situazione contrattuale complessa che rende Salah l'osservato speciale del mercato internazionale. Il calciatore diventerà ufficialmente un parametro zero all'inizio di luglio, proprio in concomitanza con l'avvio della fase a eliminazione diretta del Mondiale. Il suo addio al Liverpool è stato traumatico: dopo aver trascinato i Reds alla vittoria della Premier League, il rapporto con il tecnico Arne Slot si è deteriorato irreparabilmente a causa di divergenze pubbliche, portando a una risoluzione anticipata del contratto. Le immagini del suo addio ad Anfield contro il Brentford sono ancora impresse nella mente degli appassionati, con Salah che ha dichiarato commosso: "Ho pianto moltissimo, credo più di quanto abbia mai fatto in tutta la mia vita, ma era giunto il momento di voltare pagina". Ora, con queste prestazioni mondiali, l'egiziano sta dimostrando di essere ancora un profilo d'élite per qualsiasi club ambizioso.