Gary Lineker, volto storico del giornalismo sportivo britannico, ha lasciato tutti a bocca aperta sabato sera apparendo sugli schermi di ITV in occasione della sfida tra Germania e Costa d'Avorio, valida per il Gruppo E dei Mondiali 2026. Dopo aver condotto il celebre programma 'Match of the Day' sulla BBC per ben ventisei anni, fino al suo addio definitivo avvenuto lo scorso maggio, l'ex attaccante della nazionale inglese è tornato sulla TV in chiaro in una veste del tutto inedita. L'esordio è stato caratterizzato da un siparietto divertente con la conduttrice Laura Woods: Lineker ha iniziato a presentare la trasmissione per puro automatismo, venendo subito interrotto dalla collega con un ironico richiamo ai ruoli. "Scusatemi, sono le vecchie abitudini che riemergono", ha risposto sorridendo l'ex calciatore, confermando un carisma che sembra non risentire affatto del cambio di casacca televisiva.

Oltre al momento di leggerezza iniziale, Lineker non ha perso l'occasione per lanciare una sottile ma chiara provocazione alla BBC, rea di aver ricevuto numerose critiche in patria per la scelta di non stabilire i propri studi direttamente negli Stati Uniti per la copertura del torneo. Attualmente impegnato con un programma quotidiano su Netflix intitolato 'Il resto è calcio', l'ex bomber ha lodato lo spettacolare studio di ITV situato nel cuore di Times Square, a New York. "Sto realizzando uno show quotidiano per Netflix e siamo anche noi a Times Square, ma volevo disperatamente venire a vedere il vostro set", ha dichiarato Lineker durante la diretta. Ha poi aggiunto con una punta di sarcasmo rivolta ai suoi ex datori di lavoro: "Penso che sia assolutamente incredibile e posso confermare che è tutto reale. Che sfondo meraviglioso per raccontare il calcio".

Durante la trasmissione, la discussione si è spostata sulla straordinaria carriera di Lineker nelle fasi finali della Coppa del Mondo, ricordando la Scarpa d'Oro vinta nel 1986 e la storica partita contro l'Argentina segnata dalla celebre 'Mano de Dios' di Diego Maradona. Il dibattito si è poi acceso sul presente della nazionale inglese, in particolare su Harry Kane, che mercoledì scorso ha eguagliato il record di dieci gol mondiali di Lineker grazie a una doppietta contro la Croazia. "Non sono un uomo violento, ma ho quasi buttato giù la porta per la rabbia quando ha segnato! Ovviamente scherzo, sono sinceramente felice per Harry", ha commentato Lineker con il suo solito piglio ironico. Ha poi offerto un'analisi tecnica molto onesta: "A dire il vero, Harry è un numero nove molto più completo di quanto non fossi io. Io ero un predatore d'area di rigore, mentre lui sa fare tutto: arretra, ha una visione di gioco favolosa e credo sia il miglior centravanti della nostra storia".

L'atmosfera rilassata è proseguita fino alla fine del collegamento, quando Laura Woods ha permesso al sessantacinquenne veterano di lanciare la pausa pubblicitaria, ricevendo in cambio i complimenti di Lineker per l'ottimo lavoro svolto nella gestione della diretta. Mentre la Germania si preparava ad affrontare la Costa d'Avorio in un match cruciale per le gerarchie del Gruppo E, la presenza di Lineker ha aggiunto un valore aggiunto in termini di analisi e prestigio alla narrazione dell'evento. La competizione mondiale del 2026 sta entrando nel vivo e il passaggio di icone come Lineker da una rete all'altra dimostra quanto la battaglia per gli ascolti sia serrata tanto quanto quella sul campo da gioco. Con l'Inghilterra che vola grazie ai gol di Kane e i grandi nomi del passato che analizzano ogni mossa, questo Mondiale americano si preannuncia come uno dei più seguiti e discussi di sempre sia dentro che fuori dal rettangolo verde.