Il Mondiale 2026, attualmente in corso di svolgimento in Nord America, sta già emettendo i suoi primi verdetti definitivi, ma con una novità regolamentare che sta cambiando il volto della competizione. Haiti, Turchia e Tunisia sono ufficialmente le prime tre nazionali a dover abbandonare il torneo dopo aver disputato appena due giornate della fase a gironi. A sancire la loro uscita prematura non è stata solo la carenza di risultati sul campo, ma l'introduzione di una nuova norma stabilita dalla FIFA che ha modificato radicalmente i criteri di spareggio in caso di parità di punteggio. Da questa edizione, infatti, il primo fattore determinante per stabilire la posizione in classifica non è più la differenza reti complessiva, bensì il risultato ottenuto negli scontri diretti, una scelta che ha reso matematicamente impossibile il passaggio del turno per queste tre formazioni.

Il caso di Haiti è particolarmente significativo per comprendere la severità di questo cambio di rotta. La nazionale caraibica, che tornava a calcare il palcoscenico di una Coppa del Mondo per la prima volta dal 1974, ha iniziato il suo cammino nel Gruppo C con una sconfitta di misura per 1-0 contro la Scozia, seguita da un netto 3-0 subito per mano del Brasile. Con zero punti in classifica e una sola partita ancora da giocare contro il Marocco, in passato Haiti avrebbe potuto sperare in una vittoria larga e in una contemporanea sconfitta della Scozia contro i brasiliani per tentare il sorpasso tramite la differenza reti o il ripescaggio come migliore terza. Tuttavia, avendo perso lo scontro diretto contro gli scozzesi, la squadra di Port-au-Prince rimarrà bloccata all'ultimo posto anche in caso di arrivo a pari punti, rendendo l'ultima sfida del girone del tutto irrilevante ai fini della qualificazione.

Non meno deludente è stato il percorso della Turchia, che era arrivata alla vigilia della competizione con grandi ambizioni e il titolo di possibile mina vagante del Gruppo D. La selezione turca ha invece tradito le aspettative, cadendo all'esordio per 2-0 contro l'Australia e subendo successivamente un inaspettato 1-0 dal Paraguay. Mentre gli Stati Uniti dominano il raggruppamento a punteggio pieno con sei punti, Australia e Paraguay si trovano attualmente a quota tre. Anche in questo scenario, la nuova priorità assegnata ai punti ottenuti negli scontri diretti condanna la Turchia senza appello: avendo perso contro entrambe le dirette concorrenti per il secondo e terzo posto, i turchi non potranno in alcun modo scavalcarle in classifica, indipendentemente dai risultati dell'ultimo turno, sancendo un fallimento sportivo che già scatena polemiche in patria.

Infine, la Tunisia si è aggiunta alla lista delle nazioni eliminate nelle prime ore di domenica, dopo la sconfitta subita contro la Svezia che ha chiuso ogni spiraglio di gloria. Mentre corazzate come Germania, Messico e gli stessi padroni di casa degli Stati Uniti festeggiano già l'approdo alla fase a eliminazione diretta grazie a due successi consecutivi, il nuovo regolamento FIFA sta accelerando i verdetti, eliminando quella suspense legata ai calcoli della differenza reti che storicamente animava le ultime partite dei gironi. Questa decisione di privilegiare il merito negli scontri diretti mira a premiare le squadre capaci di vincere le partite decisive, ma rischia di svuotare di significato agonistico gli ultimi novanta minuti per molte formazioni, trasformandoli in semplici passerelle d'onore prima del ritorno a casa.