Il Brasile di Carlo Ancelotti ritrova il sorriso e la via del gol nella seconda giornata della fase a gironi, superando con un netto 3-0 la nazionale di Haiti. Dopo un esordio balbettante contro il Marocco, che aveva sollevato non poche critiche tra i sostenitori verdeoro, la Seleção ha saputo rispondere sul campo con una prestazione solida e convincente. Il tecnico emiliano ha rimescolato le carte rispetto alla prima uscita, inserendo dal primo minuto Danilo al posto di Ibanez e puntando su Matheus Cunha come terminale offensivo al posto di Igor Thiago. Questa scelta si è rivelata vincente, permettendo ai sudamericani di mettere in ghiaccio il risultato già prima dell'intervallo e di assicurarsi virtualmente un posto nei sedicesimi di finale della competizione.

Il protagonista assoluto della sfida è stato Matheus Cunha, autore di una doppietta che ha ripagato pienamente la fiducia concessagli dall'allenatore italiano. L'attaccante ha beneficiato del lavoro incessante di Vinícius Júnior, apparso in forma smagliante: la stella del Real Madrid ha propiziato il rimpallo per la prima rete, ha servito l'assist per il raddoppio e ha infine firmato personalmente il terzo gol poco prima della pausa. Sugli spalti, a godersi lo spettacolo, c'erano due leggende del calcio mondiale come Ronaldo il Fenomeno e Ronaldinho. Quest'ultimo è tornato recentemente agli onori della cronaca sportiva italiana per la sua sorprendente firma con il Ravenna, club che milita in Serie C, un dettaglio che ha aggiunto un tocco di colore alla serata di festa brasiliana.

Nonostante il successo rotondo, non mancano le preoccupazioni per lo staff medico della nazionale brasiliana. Raphinha, schierato come ala destra per dare maggiore ampiezza alla manovra, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco prima della fine del primo tempo a causa di un risentimento muscolare che andrà valutato nelle prossime ore. Al suo posto è subentrato il giovanissimo Rayan, talento non ancora ventenne che ha fatto il suo debutto con la selezione maggiore solo lo scorso aprile. È rimasto invece a guardare per tutta la durata dell'incontro Endrick, l'altro gioiellino della nuova generazione, a dimostrazione di come Ancelotti voglia gestire con estrema cautela l'inserimento dei giovani talenti in un torneo così prestigioso e stressante.

La ripresa ha visto un Brasile più propenso alla gestione del possesso palla, limitando i rischi e cercando sporadicamente la quarta rete, mentre Haiti ha tentato senza fortuna di segnare il gol della bandiera per onorare il proprio ritorno al Mondiale dopo cinquant'anni di assenza. Con questo risultato, i verdeoro si portano in testa al Gruppo C grazie a una differenza reti superiore rispetto a quella del Marocco. Per Haiti, invece, la sconfitta sancisce l'eliminazione matematica dal torneo, ponendo fine a un sogno durato troppo poco. Il prossimo impegno per la squadra di Ancelotti è fissato per il 25 giugno contro la Scozia, una sfida decisiva per blindare il primato nel girone e garantirsi un accoppiamento più agevole nella fase a eliminazione diretta, dove ogni errore potrebbe risultare fatale.

Al termine del match, Carlo Ancelotti ha espresso moderata soddisfazione per i progressi mostrati dai suoi uomini, sottolineando l'importanza dell'intensità messa in campo. "In termini di ritmo e determinazione è stata una prova positiva, ma è evidente che dobbiamo ancora crescere sotto molti aspetti per essere competitivi ai massimi livelli", ha dichiarato il tecnico di Reggiolo. La notizia più attesa riguarda però Neymar: il fuoriclasse, fermo per infortunio, è pronto a tornare a disposizione. "Si aggregherà al resto del gruppo lunedì e sarà pienamente arruolabile per la sfida contro la Scozia", ha confermato Ancelotti. Il rientro del numero dieci rappresenta un'iniezione di fiducia fondamentale per una squadra che punta dichiaratamente ad arrivare fino in fondo.