La nazionale brasiliana ha finalmente trovato il ritmo giusto nella seconda giornata della fase a gironi del Mondiale 2026, superando con un netto 3-0 la modesta formazione di Haiti. Dopo il deludente pareggio a reti bianche nel match d'esordio contro il Marocco, la squadra guidata da Carlo Ancelotti era chiamata a una prova di forza per rimettersi in carreggiata nel Gruppo C. La Seleção ha dominato l'incontro fin dai primi minuti, dimostrando una superiorità tecnica schiacciante contro i caraibici, che ora rischiano seriamente l'eliminazione precoce dal torneo. Nonostante l'assenza pesante di Neymar, fermo ai box per un problema al polpaccio, i verdeoro hanno mostrato una fluidità di manovra che era mancata nella prima uscita ufficiale della competizione internazionale.

Il protagonista assoluto della prima frazione di gioco è stato Matheus Cunha, autore di una doppietta fondamentale che ha messo in discesa la partita per i giganti sudamericani. L'attaccante ha sbloccato il risultato con freddezza, capitalizzando al meglio le occasioni create da un centrocampo molto più propositivo rispetto alla gara precedente. Poco prima dell'intervallo, è salito in cattedra Vinicius Jr, che ha siglato la terza rete con un tocco d'autore: servito da un pallone delizioso di Lucas Paquetà, l'asso del Real Madrid ha superato il portiere avversario con un preciso rasoterra che gli è passato tra le gambe. Questo tris ha permesso al Brasile di gestire il ritmo nella ripresa, permettendo ad Ancelotti di ruotare gli uomini a sua disposizione per preservare le energie in vista dei prossimi impegni.

Tuttavia, non sono tutte buone notizie per lo staff tecnico brasiliano, che ha dovuto fare i conti con l'infortunio di Raphinha. L'esterno offensivo, a cui era stato annullato un gol nei primi minuti per una posizione irregolare, è stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco a causa di un sospetto stiramento al bicipite femorale. Questo stop forzato ha costretto Ancelotti a rivedere i propri piani tattici, inserendo forze fresche per mantenere alta la pressione offensiva. Nella seconda metà della gara, il tecnico italiano ha concesso spazio anche a Gabriel Martinelli e al giovanissimo talento Endrick, accolto dal boato del pubblico presente allo stadio. Martinelli è andato vicinissimo al gol del torneo con una splendida conclusione a giro che si è infranta sulla parte inferiore della traversa, a testimonianza di un dominio territoriale mai messo in discussione.

Il momento più atteso dai tifosi è stato senza dubbio l'ingresso in campo di Endrick, il beniamino delle folle che sta vivendo il suo primo grande palcoscenico mondiale a soli diciannove anni. Il giovane attaccante ha sfiorato il sogno di segnare la sua prima rete nella competizione, trafiggendo il portiere Placide con un tiro potente, ma la gioia è stata strozzata in gola dalla segnalazione dell'assistente di linea per un fuorigioco millimetrico. Nonostante il gol annullato, la prestazione complessiva del Brasile resta solida e convincente, portando la squadra a quota quattro punti in classifica e ipotecando il passaggio agli ottavi di finale. Haiti, dal canto suo, ha provato a reagire con qualche cambio nella ripresa, ma la differenza di valori in campo è apparsa incolmabile, lasciando i caraibici all'ultimo posto del raggruppamento senza ancora aver trovato la via della rete in questo Mondiale.