Il Manchester City esce di scena dalla Champions League con una sconfitta per 2-1 contro il Real Madrid, subendo un complessivo 5-1 che non lascia spazio a discussioni. La squadra di Pep Guardiola arrivava alla sfida di questa sera con l'obiettivo di rimontare lo 0-3 subito al Santiago Bernabéu nella gara d'andata, ma la disdetta ha colpito sin dalle prime battute del match.
Il momento cruciale è arrivato al ventunesimo minuto, quando Bernardo Silva ha ricevuto il cartellino rosso diretto per aver impedito con il braccio una chiara occasione da gol. Dal dischetto Vinícius Jr non ha sbagliato, portando il Real in vantaggio e costringendo i padroni di casa a inseguire in inferiorità numerica. Erling Haaland aveva comunque accorciato le distanze al 41°, restituendo un filo di speranza all'Etihad, ma la superiorità numerica del Real ha reso il compito praticamente impossibile per il resto della partita.
Gianluigi Donnarumma ha disputato tutti i novanta minuti, trovandosi impegnato a salvare la barriera su più occasioni. Il portiere azzurro ha sfoderato un intervento particolarmente acrobatico a venti minuti dal termine, negando il gol a Tchouameni dopo un colpo di testa su cross dalla sinistra di Trent Alexander-Arnold. Una parata di spessore che però non ha potuto alterare le sorti della serata.
Nel finale, con la City ormai allo stremo, Vinícius Jr ha coltivato il risultato segnando il secondo personale nei minuti di recupero, spegnendo definitivamente le velleità dei padroni di casa. Per Donnarumma è un'amarezza particolare: dodici mesi fa vinceva questo stesso trofeo indossando la maglia del Paris Saint-Germain. Ora l'esterno centrale dovrà rialzarsi e concentrarsi sugli impegni importanti che attendono Manchester City e la Nazionale italiana nei prossimi giorni.

















