La spedizione della Costa d'Avorio ai Mondiali del 2026 riceve una notizia fondamentale per il prosieguo del proprio cammino nella fase a gironi. Elye Wahi, talentuoso attaccante di proprietà del Nizza, ha finalmente ottenuto il visto necessario per soggiornare in Canada, nazione ospitante della rassegna iridata insieme a Stati Uniti e Messico. Dopo giorni di incertezza burocratica e legale, il calciatore potrà regolarmente scendere in campo nella cruciale sfida della seconda giornata contro la Germania, guidata da Julian Nagelsmann. Si tratta di un sospiro di sollievo per il commissario tecnico Emerse Faé, che rischiava di perdere uno dei suoi elementi più dinamici proprio nel momento più delicato della competizione.

Il blocco iniziale era scaturito da una complessa vicenda giudiziaria che vede Wahi indagato per un presunto coinvolgimento in un giro di calcioscommesse in Francia. Le autorità canadesi avevano inizialmente negato l'ingresso al giocatore, che era stato addirittura tratto in arresto circa due settimane prima dell'inizio del torneo. L'accusa mossa nei suoi confronti riguarda il tentativo di alterare il risultato di una partita di Ligue 1 disputata tra il suo Nizza e il Metz. Tuttavia, una documentazione ufficiale inviata tempestivamente dalla Procura di Marsiglia ha chiarito la posizione attuale dell'atleta, permettendogli di ottenere il via libera definitivo nonostante l'inchiesta sia ancora formalmente aperta e in corso di svolgimento.

Nonostante le turbolenze extra-calcistiche, Wahi era riuscito a debuttare regolarmente nella prima gara del girone contro l'Ecuador, ma la sua presenza per il resto della manifestazione era rimasta in forte dubbio a causa delle restrizioni sui visti d'ingresso. La Costa d'Avorio, reduce da una vittoria al cardiopalma nel match d'esordio, punta ora a consolidare il primato nel raggruppamento cercando un risultato positivo contro la corazzata tedesca. La disponibilità del centravanti ivoriano offre a Faé diverse opzioni tattiche, permettendo alla squadra africana di sfruttare la velocità e la fisicità di un reparto offensivo che si preannuncia ostico per la difesa della Germania, reduce a sua volta da un inizio di torneo molto convincente.

La vicenda di Elye Wahi ha tenuto con il fiato sospeso non solo i tifosi degli "Elefanti", ma tutto il panorama calcistico internazionale, sollevando interrogativi sulla gestione dei calciatori coinvolti in procedimenti legali durante i grandi eventi FIFA. Il Nizza, club detentore del cartellino, segue con estrema attenzione l'evolversi della situazione giudiziaria in patria, pur ribadendo la presunzione di innocenza del proprio tesserato fino a prova contraria. Nel frattempo, il focus si sposta interamente sul rettangolo verde del Canada, dove la Costa d'Avorio cercherà di compiere l'impresa contro una delle favorite per la vittoria finale, potendo contare su un Wahi motivato a rispondere alle critiche con le prestazioni sul campo.