La nazionale croata si prepara al debutto nel Gruppo L della Coppa del Mondo contro l'Inghilterra con una novità tattica che sta facendo discutere gli addetti ai lavori e agitando le acque nel ritiro di Dallas. Secondo quanto trapelato dalle ultime sessioni di allenamento della selezione balcanica in Texas, il commissario tecnico Zlatko Dalic starebbe seriamente considerando l'abbandono della classica difesa a quattro per passare a uno schieramento con tre centrali puri. Questa mossa, studiata specificamente per limitare il potenziale offensivo inglese, non è un'idea dell'ultimo minuto: l'allenatore aveva già manifestato questa intenzione circa tre mesi fa, all'inizio del percorso di preparazione, cercando di testare la solidità del nuovo assetto in diverse amichevoli con risultati alterni.
Entrando nel dettaglio delle possibili scelte di formazione, le indiscrezioni suggeriscono l'adozione di un modulo 3-4-2-1 o di un più equilibrato 3-5-2, a seconda dell'atteggiamento che Dalic vorrà imporre alla gara. La linea difensiva dovrebbe essere guidata dal talento del Manchester City Josko Gvardiol, affiancato da Josip Sutalo e dal giovanissimo Luka Vuskovic, una delle promesse più brillanti del calcio europeo. Sulle corsie esterne, il compito di coprire l'intera fascia spetterebbe a Josip Stanisic e all'esperto Ivan Perisic, chiamati a un sacrificio costante nelle due fasi di gioco. A centrocampo, il cuore pulsante rimarrà l'intramontabile Luka Modric, supportato dalla dinamicità di Mateo Kovacic e dalla freschezza di giovani come Martin Baturina o Petar Sucic, mentre in attacco il ballottaggio è serrato tra Petar Musa, che gioca proprio a Dallas, e il veterano Ante Budimir.
La fuga di notizie riguardante l'undici titolare ha sollevato non poche polemiche, un fenomeno che Tomislav Gabelic, giornalista della testata croata 24Sata, considera ormai inevitabile durante i grandi tornei internazionali. Gabelic ha spiegato che, nonostante il fastidio manifestato da Dalic per la pubblicazione anticipata della formazione, reperire tali informazioni fa parte del mestiere grazie ai contatti con familiari, agenti e amici dei calciatori. "È il nostro lavoro parlare con le persone e ottenere informazioni corrette sulla squadra, non la vedo come una tragedia perché novanta minuti prima della partita l'avversario saprà comunque tutto", ha dichiarato il cronista, aggiungendo che la vera differenza tra un allenatore e un giornalista risiede nella capacità del primo di correggere i problemi che il secondo si limita a osservare.
La sfida di Dallas rappresenta uno snodo cruciale per il cammino della Croazia nel Mondiale, specialmente considerando il valore dell'avversario e le implicazioni psicologiche di un debutto contro una delle favorite. Affrontare l'Inghilterra con un assetto tattico rinnovato è una scommessa coraggiosa per una squadra che cerca di confermarsi ai vertici del calcio globale dopo gli straordinari risultati ottenuti nelle ultime due edizioni della Coppa del Mondo. Mentre l'Inghilterra di Thomas Tuchel cerca di trovare la propria identità definitiva, la Croazia punta sulla coesione del suo gruppo storico e sulla capacità di adattamento dei suoi interpreti, sperando che la nuova muraglia a tre possa essere la chiave per neutralizzare il talento dei Tre Leoni e iniziare il torneo con un risultato di prestigio.