La rete televisiva britannica ITV ha deciso di non badare a spese per la copertura dei Mondiali di calcio 2026, puntando su una scenografia spettacolare situata nel cuore pulsante di New York. Mentre la concorrente storica BBC ha scelto di rimanere nei propri studi domestici a Salford, ITV ha trasferito la sua intera squadra di esperti oltreoceano, stabilendosi in un lussuoso set a Brooklyn. Tra i volti noti che commenteranno le sfide iridate figurano leggende del calcio come Roy Keane, Gary Neville e Ian Wright, affiancati dall'attuale tecnico del Tottenham Ange Postecoglou. Questa mossa strategica mira a trasformare la narrazione sportiva in un vero e proprio evento mediatico globale, capace di catturare l'attenzione non solo degli appassionati di tattica, ma di un pubblico molto più vasto e variegato.
Lo studio si trova precisamente a Dumbo, un acronimo che sta per "sotto il ponte di Manhattan", un quartiere che negli ultimi decenni è diventato uno dei più esclusivi e ricercati della Grande Mela. La postazione di ITV, soprannominata scherzosamente "Ambo" perché situata sopra il ponte di Brooklyn, offre una vista mozzafiato sull'East River e sullo skyline di Manhattan, con la Statua della Libertà che svetta in lontananza. Mark Demuth, direttore editoriale di ITV Sport, ha spiegato chiaramente la filosofia dietro questa scelta ambiziosa, dichiarando che la rete si considera innanzitutto un canale di intrattenimento che si occupa di sport. L'obiettivo è creare un'atmosfera accogliente e moderna, con scrivanie all'aperto che ricordano più dei salotti eleganti o dei patii privati che i tradizionali e freddi set televisivi a cui siamo abituati.
I primi dati relativi agli ascolti sembrano dare ragione alla strategia aggressiva di ITV. La partita inaugurale tra Messico e Sudafrica ha infatti registrato un'audience record di oltre otto milioni di telespettatori, una cifra quasi doppia rispetto a quella ottenuta dalla recente finale di FA Cup. Per garantire la perfezione visiva, il team di produzione ha dovuto apportare modifiche strutturali dell'ultimo minuto, spostando lo studio principale di circa tre metri per ottenere l'angolazione perfetta sul ponte di Brooklyn, costruito nel lontano 1883 dopo tredici anni di faticosi lavori. Nonostante le temperature estive di New York, il set è dotato di sistemi di condizionamento all'avanguardia per assicurare il massimo comfort ai commentatori, permettendo loro di mantenere alta la concentrazione durante le lunghe dirette giornaliere previste per le prossime sei settimane di competizione.
La scelta di Brooklyn non è casuale, poiché il quartiere rappresenta oggi il nuovo centro culturale della città, superando location storiche come Tribeca o il West Village nelle preferenze delle grandi produzioni cinematografiche e televisive. Questa opulenza visiva serve a sottolineare l'importanza di un Mondiale che si preannuncia come il più grande di sempre in termini di copertura mediatica e ricavi pubblicitari. Mentre la BBC punta su un approccio più sobrio e tradizionale dal Regno Unito, ITV sta integrando tecnologie all'avanguardia e ospitando celebrità internazionali per creare contenuti extra che vadano oltre il semplice commento tecnico della partita. In un panorama televisivo sempre più frammentato, l'investimento multimilionario a New York dimostra come il calcio mondiale sia diventato un prodotto di intrattenimento totale, dove la cornice scenografica conta quasi quanto il risultato sul campo da gioco.