L'Inter di Cristian Chivu inizia a delineare il proprio futuro partendo dalle certezze del presente e, in particolare, dalla conferma di uno dei suoi leader più silenziosi ma carismatici. Henrikh Mkhitaryan ha infatti sciolto le riserve, dando la propria disponibilità di massima per prolungare il suo rapporto con il club nerazzurro per un'ulteriore stagione agonistica. Nonostante i trentasette anni d'età, il centrocampista armeno continua a mostrare una tenuta atletica invidiabile e una visione di gioco fondamentale per gli equilibri della mediana interista, rendendolo un elemento imprescindibile nelle rotazioni. L'accordo, che dovrebbe essere formalizzato ufficialmente nelle prossime settimane, prevede un sensibile ritocco verso il basso dell'ingaggio percepito, che passerebbe dai quattro milioni di euro attuali a una cifra più contenuta, a testimonianza del forte legame umano e professionale tra il calciatore e la piazza milanese.
Parallelamente alla situazione dell'armeno, la dirigenza di Viale della Liberazione sta portando avanti i dialoghi con Stefan De Vrij, un altro veterano dello spogliatoio la cui esperienza è ritenuta preziosa per la crescita dei compagni di reparto più giovani. Il difensore olandese, attualmente trentaquattrenne, sta valutando con attenzione una proposta di rinnovo annuale che prevede un dimezzamento dello stipendio percepito finora, attestandosi su una base di poco inferiore ai due milioni di euro per la prossima annata. Per l'ex centrale della Lazio si prospetta un ruolo tecnico simile a quello ricoperto nell'ultima stagione, ovvero quello di prima alternativa di lusso pronta a subentrare con estrema affidabilità nei momenti di necessità o durante le rotazioni imposte dai numerosi impegni tra campionato e competizioni europee.
Un capitolo a parte merita la situazione di Carlos Augusto, il cui contratto attuale scadrà nel giugno del 2028 ma per il quale la società intende muoversi d'anticipo per blindarne le prestazioni ed evitare inserimenti di club stranieri. Il laterale brasiliano ha dimostrato una duttilità tattica fuori dal comune, agendo con efficacia sia come esterno a tutta fascia che come braccetto nella difesa a tre, attirando l'interesse di diversi osservatori internazionali. L'idea dell'Inter è quella di premiare il suo rendimento costante con un adeguamento salariale che porterebbe il suo compenso dagli attuali 2,2 milioni a circa 3 milioni di euro annui. Tuttavia, la trattativa con il suo procuratore Giuseppe Riso si preannuncia articolata, anche perché nello stesso tavolo di discussione potrebbe finire il futuro di Davide Frattesi, per il quale si registrano i primi timidi sondaggi provenienti dalla Premier League inglese, in particolare da parte del Nottingham Forest.
Infine, l'attenzione degli uomini di mercato nerazzurri è rivolta alla crescita esponenziale di Yann Bisseck, il giovane difensore tedesco che ha recentemente cambiato scuderia passando sotto la gestione dell'agente Branchini. La volontà del club è quella di estendere l'attuale accordo per gratificare il calciatore dopo le ottime risposte fornite sul terreno di gioco, consolidando così un reparto arretrato che fa della solidità e della fisicità il suo punto di forza principale. Questa serie di operazioni rientra in una strategia societaria ben precisa: mantenere l'ossatura della squadra competitiva senza dover ricorrere a rivoluzioni drastiche sul mercato, puntando sulla continuità tecnica per affrontare le sfide della prossima stagione. Blindare questi quattro elementi permetterebbe allo staff tecnico di lavorare su basi solide, integrando gradualmente i nuovi innesti in un sistema di gioco già collaudato e vincente.