La rassegna iridata del 2026, la prima della storia a essere ospitata congiuntamente da Canada, Messico e Stati Uniti, è entrata nel vivo con una serie di risultati sorprendenti e prestazioni dominanti che hanno già iniziato a delineare le gerarchie dei vari gironi. Sotto i riflettori è finita immediatamente la Germania, che nel Gruppo E ha letteralmente travolto la malcapitata selezione di Curacao con un roboante 7-1. La squadra tedesca ha messo in mostra una condizione atletica invidiabile e una precisione chirurgica sotto porta, andando a segno con Nmecha, Schlotterbeck, Musiala, Brown, Undav e una doppietta di Kai Havertz. Nonostante il passivo pesantissimo, Curacao ha trovato il gol della bandiera con Comenencia, un momento che resterà comunque scolpito nella storia calcistica della piccola nazione caraibica per il prestigio dell'avversario affrontato.

Parallelamente alla goleada tedesca, il Gruppo F ha regalato una delle sfide più equilibrate e spettacolari di questo inizio di torneo, ovvero il pareggio per 2-2 tra Olanda e Giappone. Gli "Oranje" sembravano aver preso il controllo della gara grazie alle reti del capitano Virgil van Dijk e del giovane talento Summerville, ma la resilienza nipponica è emersa con prepotenza nella ripresa. Il Giappone non si è mai dato per vinto, accorciando prima le distanze con Nakamura e trovando poi il definitivo pareggio all'88' grazie a una prodezza di Daichi Kamada. Questo risultato rimescola completamente le carte nel raggruppamento, dimostrando come il livello delle selezioni asiatiche sia ormai in grado di competere alla pari con le potenze storiche del calcio europeo, mettendo in guardia le altre favorite per il passaggio del turno.

Non sono mancate le difficoltà per altre grandi favorite della vigilia, a partire dal Brasile che non è andato oltre l'1-1 contro un Marocco solido e ben organizzato. Al vantaggio iniziale dei nordafricani firmato da Saibari ha risposto Vinicius Junior, ma i verdeoro non sono riusciti a scardinare nuovamente la difesa avversaria, palesando qualche lacuna in fase di finalizzazione che dovrà essere corretta nelle prossime uscite. Molto più convincente è stato invece l'esordio dei padroni di casa degli Stati Uniti, che hanno regolato il Paraguay con un netto 4-1, trascinati da una doppietta di Balogun e dalle reti di Mauricio e Reyna. Anche il Messico ha rispettato le attese nel match inaugurale, superando il Sudafrica per 2-0 grazie ai gol di Quinonez e dell'esperto Raul Jimenez, mandando un segnale chiaro sulla volontà di sfruttare al massimo il fattore campo in questa edizione storica.

Analizzando gli altri raggruppamenti, spicca la vittoria di misura della Scozia contro Haiti nel Gruppo C, decisa da una rete di McGinn, e il successo dell'Australia sulla Turchia per 2-0, un risultato che proietta i "Socceroos" in una posizione di forza nel Gruppo D. Molto equilibrio si è visto invece nelle sfide tra Canada e Bosnia e tra Qatar e Svizzera, entrambe terminate sul punteggio di 1-1, a testimonianza di un Mondiale che non concede margini di errore nemmeno alle formazioni più blasonate. Mentre la classifica inizia a muoversi, l'attenzione si sposta ora sui prossimi attesissimi debutti, tra cui quello della Spagna contro Capo Verde, del Belgio contro l'Egitto e della Francia campione in carica contro il Senegal. La strada verso la finale è ancora lunghissima, ma l'intensità mostrata in queste prime battute suggerisce che vivremo un'edizione indimenticabile e ricca di colpi di scena.