José María del Nido Carrasco, presidente del Siviglia, ha rotto il silenzio in un momento cruciale per il futuro del club andaluso. Durante la conferenza stampa di presentazione di José Ignacio Navarro, il numero uno della società ha affrontato con estrema franchezza le turbolenze societarie e le difficoltà vissute negli ultimi mesi. Prima di addentrarsi nei temi caldi, Del Nido Carrasco ha voluto rendere omaggio a Nemanja Gudelj, definendolo senza mezzi termini come uno dei migliori calciatori che abbiano mai vestito la maglia del Siviglia, sottolineando l'importanza del suo contributo storico alla causa biancorossa. La conferenza è poi scivolata rapidamente sui temi della gestione finanziaria e della contestazione della tifoseria, che ha indetto una manifestazione di protesta per il prossimo 18 giugno.

Il presidente non ha nascosto il pesante logorio personale derivante dal suo incarico, rivelando di aver preso in considerazione l'idea di dimettersi moltissime volte a causa delle enormi pressioni esterne. Del Nido Carrasco ha denunciato un clima di estrema ostilità, citando minacce di morte ricevute sui social network e persino la presenza di malintenzionati sotto la propria abitazione. Nonostante questo, ha ribadito la sua volontà di proseguire: "Ho pensato di andarmene settecento milioni di volte. Non è piacevole guidare una società senza la liquidità necessaria per operare liberamente sul mercato, ma faccio tutto ciò che serve per garantire la sopravvivenza del Siviglia. Il giorno in cui capirò che non stiamo più agendo per il bene del club, allora mi farò da parte. A livello personale tutto questo non ne vale la pena, non sono entrato nel mondo del calcio per cercare nuove amicizie".

Uno dei passaggi più significativi dell'intervento ha riguardato il presunto tentativo di acquisto del club da parte di Sergio Ramos. Il presidente ha chiarito i contorni della vicenda, spiegando che l'unico contatto diretto con il difensore risaliva a gennaio, quando il giocatore aveva chiesto di tornare a vestire la maglia del Siviglia. Del Nido Carrasco ha difeso la scelta di non procedere con le trattative di vendita durante la fase più delicata della stagione, ritenendo che discutere della cessione delle quote mentre la squadra lottava per evitare la retrocessione sarebbe stato un errore fatale. Ha confermato il profondo legame affettivo con la famiglia Ramos, ma ha precisato di non aver mai preso parte a riunioni formali per la cessione delle azioni detenute dai soci di maggioranza, rivendicando la correttezza della tempistica adottata dalla dirigenza.

Per quanto riguarda la solidità economica, il presidente ha escluso categoricamente la necessità di un aumento di capitale per proseguire nel processo di rigenerazione societaria. Ha spiegato che il club sta seguendo una tabella di marcia rigorosa, già convalidata dai vertici della Liga e dagli investitori internazionali che hanno garantito un finanziamento di 180 milioni di euro. Del Nido Carrasco ha descritto le ultime tre settimane della stagione come le più dure della sua intera vita, segnate da una tensione costante fino alla matematica salvezza. Ora che l'obiettivo sportivo minimo è stato raggiunto, i soci di maggioranza hanno avviato un percorso di vendita trasparente, con l'obiettivo di individuare partner che possano garantire un futuro ambizioso a una squadra che, nonostante le recenti difficoltà, resta una delle realtà più titolate di Spagna.