Una notte indimenticabile a Mestalla. Il Valencia ha ribaltato completamente una partita che sembrava compromessa, superando l'Alavés 3-2 in una delle rimonte più drammatiche della stagione. Hugo Duro ha tramutato il rigore del 97' esimo minuto nella firma più dolce possibile per i padroni di casa, trascinando oltre 41mila spettatori in un'esplosione di gioia che ha suggellato una prestazione caratterizzata dalla capacità di soffrire senza arrendersi. Con questa vittoria, i blanquinegri accumulano importanti punti sulla zona calda della classifica, portandosi a +7 dalla penultima posizione.
La partita era iniziata nel peggiore dei modi per il Valencia. Neppure superato il primo minuto e il direttore di gara Guzmán Mansilla ha già indicato il dischetto: un intervento considerato falloso di Guido su Toni Martínez ha fornito ai visitanti l'occasione per passare in vantaggio. Lucas Boyé, dal dischetto, non ha tradito le aspettative dei suoi, depositando il pallone alle spalle di Dimitrievski con sicurezza al terzo minuto. Nonostante il gol lampo, il Valencia non ha subito il contraccolpo psicologico atteso, reagendo immediatamente con buone trame di gioco elaborate soprattutto dalla sinistra. L'Alavés però mostrava tranquillità e pericolosità nella ripartenza, creando occasioni interessanti che tuttavia non si trasformavano in reti.
La svolta della prima metà arriva al 47', quando Javi Guerra ristabilisce l'equilibrio e accende la speranza nei cuori valencianisti. Lo slancio della rimonta però si interrompe bruscamente al 71': ancora Boyé, con una doppietta che sembrava aver messo una pietra tombale sul match e spinto il Valencia verso una sconfitta dolorosa. Agli uomini di Quique Sánchez Flores, al debutto sulla panchina dell'Alavés, bastava amministrare il vantaggio, ma il destino aveva altri piani.
Nei minuti finali il copione cambia radicalmente. Cömert accorcia le distanze al 90', regalando al Valencia una speranza che sembrava praticamente estinta. I blanquinegri si riversano in avanti con disperazione organizzata, consapevoli che il tempo scorre via. Allo scadere del recupero, l'arbitro segnala un nuovo rigore a favore dei padroni di casa, trasformato magistralmente da Hugo Duro al 97', il quale fa scatenare Mestalla in una celebrazione che rispecchia l'incredulità e la gioia di una rimonta quasi miracolosa. Nel caos finale, l'Alavés subisce ulteriori complicazioni: Guevara e Pacheco ricevono il secondo giallo, lasciando i visitanti con l'amaro in bocca per una partita che pareva già in cassaforte.
Questa vittoria rappresenta ben più di tre punti sulla carta: è il consolidamento della resistenza del Valencia in una stagione complessa, mentre l'Alavés esce dalle mani di Quique Sánchez Flores con una delusione che macchia il debutto sulla panchina biancoceleste. Mestalla ha dimostrato ancora una volta di essere una fortezza dove i miracoli calcistici possono concretizzarsi.

















