L'attesa è finalmente terminata, ma l'inizio dei Mondiali 2026 è accompagnato da un clima di forte tensione diplomatica e sociale. Mentre Città del Messico si prepara a ospitare la gara inaugurale, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha nuovamente scosso l'opinione pubblica con una conferenza stampa definita da molti osservatori caotica e imbarazzante. A quattro anni dalle sue celebri dichiarazioni in Qatar, dove affermò di sentirsi "gay, disabile e lavoratore migrante", il numero uno del calcio mondiale ha dovuto affrontare il delicato caso di Omar Artan. L'arbitro somalo è stato infatti escluso dal torneo dopo che l'amministrazione statunitense gli ha negato il visto d'ingresso, citando presunti legami con organizzazioni terroristiche. La reazione di Infantino è stata spiazzante: invece di approfondire la questione diplomatica, ha invitato tutti a "stare calmi e rilassarsi", minimizzando una situazione che rischia di creare un precedente pericoloso per la neutralità dello sport.
Oltre alle tensioni nelle stanze del potere, il clima è rovente anche per le strade della capitale messicana, dove il malcontento popolare sta minacciando il regolare svolgimento dell'evento. Migliaia di manifestanti hanno letteralmente paralizzato le vie d'accesso allo storico Stadio Azteca, creando enormi disagi logistici a poche ore dal fischio d'inizio della sfida tra Messico e Sudafrica. Le proteste, che riflettono un disagio sociale profondo legato all'organizzazione del torneo e a questioni politiche interne, hanno costretto le autorità a un massiccio dispiegamento di forze dell'ordine per garantire la sicurezza degli atleti e degli spettatori. Questo scenario di incertezza getta un'ombra sulla cerimonia di apertura di una competizione che, per la prima volta nella storia, vedrà la partecipazione di ben 48 nazionali distribuite tra Messico, Stati Uniti e Canada.
Sul fronte puramente sportivo, l'Inghilterra guidata da Thomas Tuchel ha lanciato un segnale chiarissimo alle avversarie, superando agevolmente il Costa Rica per 3-0 nell'ultimo test amichevole prima del debutto ufficiale. Nonostante un violento temporale a Orlando abbia costretto gli organizzatori a posticipare il calcio d'inizio di un'ora, i "Tre Leoni" hanno mostrato una condizione fisica invidiabile e una fluidità di manovra che fa ben sperare i tifosi britannici. Le reti portano la firma di Declan Rice, Anthony Gordon e Ollie Watkins, tre pedine fondamentali nello scacchiere tattico del tecnico tedesco. Una nota estremamente positiva per lo staff medico inglese è stata l'apparizione in campo di Bukayo Saka: l'esterno dell'Arsenal, entrato dalla panchina, sembra aver smaltito i problemi fisici che ne avevano messo in dubbio la presenza per le prime gare del girone contro Croazia, Ghana e Panama.
Questa edizione del Mondiale rappresenta un vero e proprio spartiacque per il calcio globale, non solo per il nuovo formato allargato ma anche per il valore simbolico che porta con sé. Con 39 giorni di gare ininterrotte e un totale di 104 partite, la competizione si preannuncia come una maratona estenuante dove la profondità della rosa sarà l'elemento chiave per arrivare fino in fondo. Sarà, con ogni probabilità, l'ultimo palcoscenico iridato per leggende viventi come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, pronti a scrivere l'ultimo capitolo delle loro straordinarie carriere in Nord America. Mentre le squadre ultimano i preparativi nei rispettivi ritiri, la FIFA si trova a dover gestire una pressione mediatica senza precedenti, cercando di bilanciare gli enormi interessi commerciali con le complessità geopolitiche dei tre paesi ospitanti, in un'atmosfera che oscilla pericolosamente tra l'entusiasmo dei tifosi e le critiche feroci alla gestione della federazione internazionale.