L'avventura di Duje Caleta-Car con la maglia della Real Sociedad è giunta ufficialmente al capolinea, segnando la fine di un capitolo intenso e ricco di emozioni per il difensore croato. Attualmente impegnato nel ritiro della propria nazionale in vista dei prossimi Campionati Mondiali, il centrale ha confermato che non farà parte della rosa dei baschi per la stagione a venire. Nonostante il desiderio espresso dal calciatore di proseguire il suo percorso a San Sebastián, la dirigenza del club ha optato per una strategia differente, decidendo di non puntare più sulle sue prestazioni e preferendo esplorare nuove opzioni sul mercato. Caleta-Car ha parlato apertamente del suo stato d'animo, sottolineando come il legame con l'ambiente sia rimasto profondo nonostante la separazione professionale decisa dalla società.
Uno dei momenti più significativi dell'esperienza spagnola di Caleta-Car è stato indubbiamente il trionfo in Coppa del Re, un traguardo che ha segnato indelebilmente la storia recente della compagine basca. Il difensore ha ricordato con grande trasporto i festeggiamenti e l'importanza di quel trofeo per tutta la comunità. "Onestamente, quando sono arrivato ad agosto non avrei mai immaginato di poter sollevare un titolo, ma ci siamo riusciti e ogni volta che ripenso a quella finale e a quella notte mi emoziono ancora moltissimo; è una sensazione incredibile", ha dichiarato il calciatore ai microfoni di Radio Euskadi. Il successo nella coppa nazionale ha rappresentato l'apice di una stagione vissuta con grande trasporto, consolidando il prestigio della squadra sotto la guida tecnica di Pellegrino Matarazzo.
Analizzando il proprio rendimento personale durante l'annata trascorsa in Spagna, Caleta-Car ha ammesso con onestà di aver vissuto due fasi molto distinte. Se nella prima parte della stagione ha faticato a trovare la condizione ideale e a esprimere il suo miglior calcio, la situazione è cambiata radicalmente nella seconda metà del campionato. Sotto la gestione di Matarazzo, il centrale ha assunto un ruolo da protagonista assoluto, diventando un pilastro della retroguardia e contribuendo in modo decisivo alla qualificazione europea del club. "Nella prima fase non ero al mio livello abituale, ma poi ho avuto un ruolo importante e credo di aver mostrato la mia versione migliore", ha spiegato il difensore, che si è detto comunque soddisfatto del percorso collettivo nonostante il mancato aggancio alla zona Champions League.
Oltre all'aspetto puramente sportivo, il calciatore ha voluto dedicare parole di profonda stima alla città di San Sebastián, descrivendola come un luogo ideale per la vita familiare. Il difensore ha raccontato di come sua moglie e i suoi figli si siano ambientati perfettamente in terra basca, rendendo ancora più difficile l'accettazione dell'addio forzato. "A chiunque mi chieda informazioni su San Sebastián rispondo che è una città incredibile che va assolutamente visitata", ha aggiunto con un pizzico di nostalgia. Nonostante la delusione per la mancata conferma da parte della Real Sociedad, il croato ha assicurato che non serba alcun rancore e che continuerà a seguire la squadra come un tifoso aggiunto, augurando il meglio ai suoi ex compagni per le prossime sfide in Liga e in Europa.
La decisione della Real Sociedad di separarsi da Caleta-Car si inserisce in una più ampia manovra di rinnovamento della rosa, volta a mantenere alta la competitività in un campionato esigente come quello spagnolo. Il club, dopo aver assaporato il successo e consolidato la propria presenza nelle zone nobili della classifica, sembra intenzionato a cercare profili con caratteristiche diverse per rinforzare il reparto arretrato. Per Caleta-Car, ora la priorità assoluta è rappresentata dalla vetrina mondiale con la Croazia, un'occasione fondamentale per dimostrare il proprio valore internazionale e attirare l'interesse di nuovi club europei pronti a scommettere sulla sua esperienza e sulla solidità difensiva mostrata nell'ultimo scorcio di stagione.