Il Real Betis si prepara a una sessione estiva di trasferimenti all'insegna della prudenza finanziaria e della pianificazione strategica. Come ormai consuetudine per il club andaluso, la priorità assoluta della dirigenza sportiva è quella di sfoltire la rosa e generare plusvalenze significative prima di procedere con nuovi acquisti. Questa necessità nasce dall'esigenza di far quadrare i bilanci per l'esercizio 2025-2026 e di liberare spazio salariale all'interno del tetto massimo consentito dalla Liga spagnola. In questo scenario di uscite necessarie, il nome di Nelson Deossa è finito in cima alla lista dei partenti, poiché il centrocampista colombiano non sembra più rientrare nei piani tecnici della società per il prossimo futuro.
Arrivato la scorsa estate con l'etichetta di colpo di mercato dopo le sue prestazioni eccellenti con i Rayados di Monterrey durante il Mondiale per Club FIFA, Deossa non è riuscito a imporsi nel calcio europeo. Nonostante le grandi aspettative riposte in lui dall'allenatore Manuel Pellegrini, il potente mediano ha faticato enormemente ad adattarsi ai ritmi e alle richieste tattiche del campionato spagnolo. Le difficoltà di inserimento nel modulo 1-4-2-3-1 prediletto dall'Ingegnere Pellegrini sono state evidenti fin dalle prime battute, portando il calciatore a scivolare gradualmente nelle gerarchie della squadra e a perdere quella fiducia che lo aveva reso uno dei profili più interessanti del panorama sudamericano.
Analizzando i numeri della stagione appena conclusa, emerge chiaramente il rendimento sottotono del classe 2000. Deossa ha collezionato complessivamente 33 presenze ufficiali con la maglia biancoverde, suddivise tra 20 apparizioni in campionato, nove in Europa League e quattro in Coppa del Re. Tuttavia, la statistica più impietosa riguarda il minutaggio effettivo: solo in 16 occasioni è partito titolare e appena sei volte è rimasto in campo per tutti i novanta minuti. Con un bottino misero di zero gol e un solo assist in quasi 1500 minuti di gioco, l'investimento da 12 milioni di euro più bonus effettuato dal Betis appare oggi difficilmente giustificabile senza una cessione che permetta di recuperare almeno parte del capitale.
Nelle ultime ore, la pista più concreta per il futuro di Deossa porta direttamente in Argentina, dove il River Plate si è mostrato fortemente interessato al suo profilo. Eduardo Coudet, attuale tecnico dei Millonari ed ex allenatore di Celta Vigo e Alavés, conosce molto bene le caratteristiche del calciatore e avrebbe richiesto espressamente alla sua dirigenza di fare uno sforzo per portarlo a Buenos Aires. Il Betis, dal canto suo, non ha intenzione di svendere il giocatore e punta a incassare una cifra vicina ai 9-10 milioni di euro per evitare una perdita contabile, considerando che una parte del costo del cartellino è già stata ammortizzata durante l'ultimo anno di permanenza in Andalusia.
Mentre la trattativa per Deossa entra nel vivo, il club di Siviglia deve gestire anche altre situazioni delicate all'interno dello spogliatoio, come le condizioni fisiche di Abde Ezzalzouli, attualmente fermo per un'infiammazione al ginocchio che ne sta condizionando la preparazione. La strategia del direttore sportivo resta quella di monitorare attentamente il mercato internazionale per trovare rinforzi di qualità a prezzi contenuti, ma tutto dipenderà dalla velocità con cui si concluderanno le operazioni in uscita. Il futuro di Deossa rappresenta dunque un tassello fondamentale per sbloccare il mercato in entrata del Betis, che punta a costruire una rosa competitiva per tornare a lottare stabilmente per un posto nelle competizioni europee.