Il Tottenham Hotspur si appresta a vivere una delle sessioni di mercato più delicate della sua storia recente, sotto la guida tecnica di Roberto De Zerbi. Dopo aver evitato per il secondo anno consecutivo lo spettro della retrocessione, chiudendo la stagione in un'anonima diciassettesima posizione, il tecnico bresciano ha chiesto ufficialmente alla dirigenza una rivoluzione profonda e senza sconti. Le sue parole al termine del campionato non hanno lasciato spazio a interpretazioni o dubbi sulla sua volontà: "Da stasera dobbiamo iniziare a organizzare e costruire una nuova squadra. Penso che ora dobbiamo cambiare troppi giocatori. Abbiamo solo 10, 11 o 12 elementi abbastanza bravi per restare". Questa dichiarazione segna l'inizio di un progetto di rifondazione totale, volto a riportare gli Spurs nelle zone nobili della classifica della Premier League, lontano dalle sofferenze degli ultimi ventiquattro mesi.
La ricostruzione partirà inevitabilmente dalla difesa, un reparto che ha mostrato lacune preoccupanti durante l'ultima annata sportiva. Tra i pali, il giovane Antonin Kinsky, ventitreenne di grande prospettiva, sembra aver convinto definitivamente De Zerbi durante il periodo in cui ha sostituito l'infortunato Guglielmo Vicario. Nonostante il portiere italiano sia stato un pilastro della squadra, le insistenti voci di mercato che lo circondano e l'ottimo adattamento di Kinsky al gioco dal basso richiesto dal tecnico potrebbero portare a un avvicendamento definitivo nel ruolo di titolare. Sulle fasce, l'innesto di Andy Robertson, arrivato a parametro zero dopo la fine della sua storica avventura al Liverpool, garantisce quell'esperienza internazionale necessaria per gestire i momenti di pressione, mentre Pedro Porro rimane una certezza sulla corsia destra, pronto a spingere con la qualità tecnica che lo contraddistingue.
Al centro della difesa, il Tottenham ha già raggiunto un accordo di massima per Marcos Senesi del Bournemouth, ma il vero obiettivo prioritario di De Zerbi rimane Jan Paul van Hecke. Il difensore olandese, che ha già lavorato con l'allenatore italiano durante la comune esperienza al Brighton, è considerato il profilo ideale per impostare l'azione e guidare la linea difensiva secondo i nuovi dettami tattici. Nonostante il Brighton abbia già respinto due offerte ufficiali presentate dagli Spurs, la dirigenza londinese è intenzionata a insistere per regalare al proprio tecnico un fedelissimo che conosce già alla perfezione i suoi metodi di lavoro. L'eventuale arrivo di Van Hecke metterebbe però seriamente in discussione la permanenza di Cristian Romero, mentre Micky van de Ven sembra destinato a mantenere il suo posto come titolare inamovibile sul centro-sinistra della retroguardia.
Oltre ai rinforzi nel pacchetto arretrato, il club sta lavorando intensamente per un colpo in attacco da circa 50 milioni di sterline, un investimento necessario per aumentare il peso offensivo di una squadra che ha faticato enormemente a trovare la via del gol con regolarità. La strategia di mercato non si limita solo all'acquisto di nuovi talenti, ma mira a una sfoltita radicale della rosa attuale per fare spazio a profili più funzionali al calcio posizionale e aggressivo di De Zerbi. L'obiettivo minimo per la prossima stagione è evitare categoricamente un'altra lotta per la salvezza, cercando di stabilizzarsi stabilmente nella parte sinistra della classifica. Con una rosa falcidiata dagli infortuni nelle ultime stagioni, la priorità assoluta sarà anche quella di costruire un gruppo fisicamente integro e tatticamente disciplinato, capace di interpretare al meglio le idee innovative del tecnico ex Sassuolo.