Gabriel Suazo continua a dimostrare di essere un elemento insostituibile sia per il suo club che per la nazionale cilena, confermando una crescita costante nel panorama internazionale. Recentemente, il terzino del Siviglia è stato protagonista assoluto nell'amichevole di prestigio disputata a Lisbona, presso lo Stadio Nazionale do Jamor, dove il Cile ha affrontato il Portogallo. Nonostante la sconfitta per 2-1 subita dalla Roja contro la compagine lusitana, Suazo è rimasto in campo per tutti i novanta minuti, mettendo in mostra una condizione atletica invidiabile e una tenuta mentale da veterano. Durante l'ultima annata, il difensore è stato regolarmente convocato per ogni impegno internazionale, collezionando sei presenze complessive con la maglia della sua selezione, quasi tutte disputate interamente, a eccezione della sfida contro Capo Verde dove è stato sostituito solo a cinque minuti dal fischio finale.
L'impatto di Suazo nel campionato spagnolo è stato significativo fin dal suo approdo in Andalusia, dove ha saputo ritagliarsi uno spazio importante in una delle leghe più competitive al mondo. Nella sua stagione d'esordio con la maglia del Siviglia, il calciatore nato a San Bernardo ha collezionato 29 presenze nella Liga e una apparizione in Coppa del Re, dimostrando una duttilità tattica fondamentale per gli equilibri della squadra. Il suo contributo non si è limitato esclusivamente alla fase di contenimento, avendo messo a referto anche due assist decisivi durante il girone d'andata, rispettivamente nelle sfide contro la Real Sociedad e l'Espanyol. Nonostante un periodo di flessione a metà campionato, dovuto anche a cinque partite saltate per infortunio e una per squalifica, il tecnico Luis García Plaza ha deciso di puntare con decisione sulla sua esperienza nelle fasi cruciali del torneo, schierandolo titolare nelle ultime sei giornate per garantire solidità alla fascia sinistra.
La storia di Suazo al Siviglia si inserisce in una tradizione importante di calciatori cileni che hanno vestito la maglia del club di Nervión, portando con sé la tipica grinta sudamericana. Acquistato la scorsa estate come secondo colpo di mercato dell'allora direttore sportivo Antonio Cordón, il terzino è diventato il quarto rappresentante del suo Paese a militare nella squadra andalusa, seguendo le orme di nomi illustri come Iván Zamorano, Gary Medel e Bryan Rabello. Fin dal suo primo giorno, il difensore ha mostrato un attaccamento viscerale alla causa, dichiarando ai canali ufficiali della società: "Non darò mai per perso un pallone e mi spaccherò la schiena per i miei compagni e per questa squadra". Questo spirito combattivo gli ha permesso di superare la concorrenza interna di giovani promettenti come Oso, riconquistando il posto fisso grazie alla sua capacità di leggere i momenti della partita e alla sua affidabilità difensiva.
Oltre alle prestazioni puramente tecniche, Suazo si è distinto per le sue doti umane e carismatiche, diventando in breve tempo un punto di riferimento all'interno di uno spogliatoio che ha vissuto momenti di profonda ristrutturazione. La sua dedizione e il suo esempio quotidiano sono stati premiati anche con la fascia di capitano del Siviglia in alcune occasioni, un onore che testimonia il profondo rispetto guadagnato tra i compagni e lo staff tecnico in pochissimo tempo. Con un contratto blindato fino al 2028, il cileno guarda al futuro con ottimismo e ambizione, pronto a guidare la rinascita del club. Al termine della stagione, ha voluto ringraziare i tifosi attraverso i propri profili social, affermando: "Sono orgoglioso di difendere questi colori. Ora è il momento di riposare, imparare da tutto ciò che abbiamo vissuto e tornare più forti. La prossima stagione punteremo a ottenere di più, sempre uniti". Queste parole confermano la sua volontà di rimanere un pilastro fondamentale del progetto tecnico del Siviglia anche per gli anni a venire.