L'Espanyol non ce la fa più. Dopo l'ennesima sconfitta contro il Mallorca, il club catalano scoppia di rabbia nei confronti della classe arbitrale spagnola, accusata di una serie impressionante di errori che stanno condizionando pesantemente la stagione della squadra di Manolo González. In questa seconda metà di campionato i perico non hanno ancora colto una singola vittoria, e secondo la dirigenza le responsabilità non sono tutte di campo: dietro gli insuccessi c'è anche la mano pesante di decisioni arbitrali incomprehensibili.

Il culmine arriva ieri con il gol contestato di Pablo Torre, convalidato da Ricardo de Burgos Bengoetxea nonostante una trattenuta netta. Nel momento cruciale della partita, Samu Costa del Mallorca aveva colpito chiaramente alla caviglia Urko González mentre questi cercava di difendere l'azione. Il VAR stesso aveva avvisato l'arbitro della trattenuta, mostrandogli i replay al monitor. Eppure De Burgos ha deciso comunque di assegnare la rete dell'1-1, lasciando increduli non solo i giocatori dell'Espanyol ma anche addetti ai lavori e osservatori in tutto il mondo del calcio.

Non è un caso isolato. Nelle scorse settimane l'Espanyol ha dovuto ingoiare altri bocconi amari: contro il Girona due rigori non concessi pur in presenza di contatto evidente, contro il Valencia a Mestalla una decisione ancora più discutibile con De Burgos che ha assegnato un penalty ai padroni di casa per un'infrazione del giocatore del Valencia che nemmeno l'arbitro né il VAR avevano colto inizialmente. Un'escalation di episodi che ha esasperato l'ambiente.

Al termine della partita di ieri, Xavi Andreu, direttore della comunicazione dell'Espanyol, ha lanciato un appello diretto. "Sentiamo una grande impotenza vedendo quello che accade ormai da troppe settimane," ha dichiarato ai giornalisti. "Oggi avete potuto constatare che i nostri giocatori hanno detto basta, perché ritengono che il criterio arbitrale non sia mai favorevole al nostro club." Un messaggio che racchiude la frustrazione di un ambiente che sente di giocare in condizioni sfavorevoli, con errori che continuano a perpetuarsi nonostante l'era del VAR dovesse teoricamente eliminarli.

L'Espanyol chiede rispetto per una storia importante come la sua e attenzione verso il problema strutturale che emergerebbe nella qualità delle designazioni arbitrali nel calcio spagnolo. Con il campionato ancora lungo e la lotta per la permanenza potenzialmente ancora aperta, ogni punto perso per colpa di decisioni sbagliate potrebbe rivelarsi decisivo alla fine della stagione.