Federico Chiesa ha deciso di rompere il silenzio riguardo al suo complesso biennio trascorso con la maglia del Liverpool, offrendo uno spaccato onesto e diretto sulle difficoltà incontrate in Inghilterra. L'esterno della Nazionale italiana ha ammesso che il nodo centrale della sua insoddisfazione è legato alla scarsa considerazione tecnica ricevuta negli ultimi tempi. "Il problema principale è stato il minutaggio," ha dichiarato Chiesa in un'intervista esclusiva. "Dall'inizio del 2026 ho giocato pochissimo. A gennaio, la società e l'allenatore Slot mi hanno comunicato che non potevo partire perché avevano bisogno di me per una questione numerica, dato che eravamo in piena emergenza infortuni. Ho accettato la situazione con professionalità e il sorriso, anche perché l'anno scorso il Liverpool mi ha permesso di vincere la Premier League, ma la mancanza di campo si è fatta sentire."
L'attaccante ha poi confermato i retroscena relativi a un possibile ritorno in Serie A già durante la scorsa sessione invernale di trasferimenti. Chiesa ha rivelato che il Liverpool lo aveva effettivamente informato di un forte interessamento da parte della Juventus, club che avrebbe voluto riportarlo a Torino per rinforzare il reparto offensivo. Tuttavia, nonostante l'apertura del giocatore, l'operazione è naufragata per la volontà dei Reds di non privarsi di pedine in un momento cruciale della stagione. Oltre alle vicende di club, Chiesa ha voluto chiarire una volta per tutte la sua assenza dai playoff mondiali con l'Italia, smentendo categoricamente ogni frizione con lo staff tecnico. "Gattuso ha spiegato la situazione e lo ringrazio, Rino è un uomo fantastico," ha sottolineato. "Purtroppo gli infortuni capitano e sono arrivato al ritiro di Coverciano con seri problemi fisici. Dopo un consulto medico approfondito, sono stato rimandato a casa. Mi è dispiaciuto che la gente abbia pensato male, ma il mio unico vero dolore è stato vedere l'Italia fuori dal Mondiale."
Il futuro di Federico Chiesa appare ora più che mai lontano da Anfield, con il giocatore intenzionato a ritrovare un ruolo da protagonista assoluto. Dopo la tournée estiva negli Stati Uniti, è previsto un incontro decisivo con il nuovo allenatore del Liverpool, Andoni Iraola, per discutere le prospettive tecniche e gerarchiche all'interno della squadra. "Se non troverò continuità in Premier League, dovrò necessariamente guardarmi intorno," ha ammesso candidamente l'esterno azzurro. In questo scenario, Chiesa non ha nascosto il suo apprezzamento per alcune realtà emergenti del calcio italiano, citando con entusiasmo il progetto del Como. "Cesc Fabregas è un allenatore di altissimo livello, nessuno avrebbe immaginato che il Como potesse raggiungere una dimensione simile in così poco tempo," ha aggiunto, lasciando intendere che il ritorno in Italia sia un'opzione concreta e gradita.
Le dichiarazioni più interessanti in ottica mercato riguardano però i suoi attuali compagni di squadra, in particolare Curtis Jones, accostato con insistenza all'Inter nelle ultime settimane. Chiesa ha confermato che il centrocampista inglese ha mostrato un vivo interesse per il Bel Paese: "Jones mi ha chiesto come si vive in Italia. Gli ho risposto che la qualità della vita è altissima e che il clima è decisamente migliore rispetto a quello di Liverpool. Dal punto di vista tecnico è un giocatore fortissimo e l'Inter fa bene a prenderlo in considerazione per il proprio centrocampo." Infine, Chiesa ha dedicato un pensiero ad Alisson Becker, altro nome spesso al centro di voci di mercato. Secondo l'azzurro, il portiere brasiliano, considerato tra i primi cinque al mondo nel suo ruolo, sembra destinato a rimanere in Inghilterra, anche se nel calcio moderno le sorprese sono sempre dietro l'angolo.