Il Real Betis ha ufficialmente tracciato la rotta per la prossima stagione agonistica, fissando il raduno per il 7 luglio 2026. Nonostante il Mondiale sia ancora nel pieno del suo svolgimento in Nord America, la compagine guidata da Manuel Pellegrini si ritroverà presso la Città Sportiva Luis del Sol per dare il via ai lavori di preparazione. I calciatori sono stati convocati con l'obbligo di pernottare nel capoluogo andaluso già dalla sera del 6 luglio, così da poter iniziare tempestivamente i consueti test fisici e le visite mediche di rito previste per il mattino seguente. Questi esami preliminari saranno fondamentali per valutare lo stato di forma degli atleti dopo la pausa estiva e garantire che ognuno sia pronto a sostenere i carichi di lavoro imposti dallo staff tecnico per affrontare un'annata che si preannuncia storica.
Alla ripresa delle attività parteciperanno tutti i membri della rosa attualmente sotto contratto, inclusi quegli elementi che rientrano dai rispettivi prestiti e che cercheranno di convincere l'allenatore cileno a concedere loro una nuova opportunità nel progetto tecnico. Un'attenzione particolare sarà rivolta ai giovani talenti del vivaio, che come da tradizione verranno aggregati alla prima squadra per essere valutati attentamente durante le prime fasi del ritiro, con la speranza di guadagnarsi un posto fisso tra i grandi. Tuttavia, il gruppo non sarà al completo fin dal primo giorno: i calciatori impegnati nel Mondiale che si disputa tra Stati Uniti, Messico e Canada si uniranno ai compagni in modo scaglionato, in base al cammino delle proprie selezioni nazionali nella competizione iridata. Pellegrini, soprannominato l'Ingegnere per la sua meticolosità tattica, attende con ansia di avere l'organico al completo per plasmare la squadra in vista di un calendario estremamente fitto.
Il programma della pre-stagione è stato studiato nei minimi dettagli e prevede quattro tappe fondamentali per affinare la condizione atletica e l'intesa tra i reparti. Subito dopo i test medici a Siviglia, i biancoverdi voleranno in Germania per il primo vero ritiro intensivo, dove si concentreranno sulla parte atletica e sulla coesione del gruppo. Successivamente, la squadra farà ritorno alla base per una seconda fase di lavoro che includerà un'amichevole di prestigio a Huelva contro il Recreativo per il celebre Trofeo Colombino. Il percorso proseguirà poi verso l'Irlanda, dove è già stata confermata una sfida di altissimo livello contro l'Arsenal, attuale campione della Premier League, un test probante per misurare le ambizioni europee del club. Infine, la preparazione si concluderà sotto il sole di Marbella, l'ultima tappa prima del debutto ufficiale in campionato, il cui calendario verrà svelato ufficialmente verso la fine del mese di giugno.
La stagione 2026-27 rappresenta un crocevia fondamentale per il Real Betis, che si appresta a competere contemporaneamente in Liga, Coppa del Rey e, soprattutto, nella prestigiosa Champions League. Il ritorno nella massima competizione europea ha generato un entusiasmo travolgente nell'ambiente, come testimoniato dalle recenti parole dell'attaccante Antony, il quale ha sottolineato quanto sia stato emozionante vedere un veterano come Isco, vincitore di cinque Champions, commuoversi per il raggiungimento di questo traguardo. La società andalusa sta lavorando con estrema cautela e lungimiranza anche sul mercato, come dimostra la gestione oculata dei nuovi innesti, tra cui spicca la scommessa sul giovane Gonzalo Petit, un talento che il club sta coltivando con pazienza. L'obiettivo dichiarato è quello di consolidare la posizione del Betis tra le grandi di Spagna e d'Europa, mantenendo quella stabilità tecnica garantita dalla conferma di Pellegrini sulla panchina biancoverde.