Una pagina nera si aggiunge al già travagliato libro della storia recente del Valencia. Nella stagione 2025-26, il club del Mestalla ha subito un'onta rarissima nel calcio professionistico: perdere entrambe le partite contro il fanalino di coda del campionato. L'Oviedo, attualmente ultimo in classifica, ha espugnato lo stadio di Valencia vincendo 2-1 e ha replicato la vittoria nel proprio stadio (1-0), conquistando così sei punti che normalmente nessuno dovrebbe riuscire a sottrarle ai Blanquinegri.
Questo fatto assume un valore ancora più storico se consideriamo che il Valencia, che la prossima settimana compirà 107 anni di vita, ha visto accadere una cosa simile una sola volta nei suoi oltre novant'anni di storia contemporanea. Esattamente tra il 1996 e il 1997, quando il CD Logroñés riuscì a vincere sia a Mestalla (0-1) che nel suo stadio Las Gaunas (2-1), pur finendo comunque in fondo alla classifica. Quasi trent'anni dopo, la storia si ripete con gli asturiani protagonisti.
I numeri raccontano una squadra in crisi profonda. Dall'inizio della stagione 1932-33 ad oggi, il Valencia ha perso 33 partite complessivi contro squadre che hanno concluso il campionato in ultima posizione. Un bilancio pesante che incide sulle ambizioni di una società centenaria. In novanta campionati disputati, solamente in due occasioni (1975-76 e 2008-09) i valencianisti non hanno né vinto né perso i confronti diretti con il colista, pareggiando entrambe le sfide: prima con lo Sporting di Gijón (1-1 in entrambi i casi), poi con il Recreativo di Huelva (sempre 1-1).
L'atmosfera nella tifoseria è tornata cupa. Nonostante i recenti risultati avessero suscitato qualche speranza, questa doppia battuta d'arresto contro una squadra in lotta per la salvezza rappresenta un'umiliazione che va oltre il semplice risultato sportivo. È il simbolo di una gestione discutibile (il riferimento implicito è alla proprietà Lim) che continua a generare scandali e delusioni. Per i tifosi, che nei mesi scorsi avevano intravisto un barlume di luce, questo colpo riaccende i dubbi sullo stato della salute della loro squadra.

















