Il Real Betis ha deciso di adottare nuovamente una strategia contrattuale che, sebbene possa apparire rischiosa agli occhi degli osservatori esterni, ha già portato frutti insperati nella storia recente del club. Salvo colpi di scena dell'ultimo minuto, quando la squadra biancoverde si ritroverà all'inizio del prossimo mese di luglio per il raduno estivo dopo le vacanze, Manuel Pellegrini inizierà ufficialmente la nuova stagione sportiva senza aver ancora firmato il prolungamento del suo accordo. Il tecnico cileno si troverà quindi ad affrontare l'ultimo anno del suo legame con il club di Siviglia, con una scadenza fissata al 30 giugno. Questa scelta non è affatto casuale, ma ricalca esattamente quanto accaduto nella scorsa annata, quando la società scelse di non blindare immediatamente l'allenatore, preferendo attendere i primi riscontri sul campo prima di procedere con il rinnovo ufficiale.

I risultati ottenuti seguendo questa particolare "formula Pellegrini" sono stati straordinari e hanno convinto la dirigenza andalusa a non cambiare rotta per il futuro immediato. Sotto la guida dell'esperto tecnico soprannominato l'Ingegnere, il Betis ha vissuto una delle stagioni più esaltanti della sua storia moderna, spingendosi più lontano che mai in UEFA Europa League, nonostante la dolorosa eliminazione subita per mano dei portoghesi del Braga. In ambito nazionale, la compagine di Siviglia ha raggiunto i quarti di finale di Coppa del Re e, soprattutto, ha centrato uno storico quinto posto in classifica nella Liga. Questo piazzamento ha garantito l'accesso diretto alla fase a gironi della Champions League, un traguardo prestigioso che i tifosi dell'Estadio Benito Villamarín attendevano con ansia da oltre vent'anni. Proprio come lo scorso anno, quando il rinnovo arrivò solo a fine novembre poco prima del sentitissimo derby contro il Siviglia, il club punta a dare una scossa emotiva all'ambiente nel momento cruciale del calendario.

Tuttavia, la stagione 2026-2027 presenta una variabile significativa che potrebbe complicare i piani del club andaluso: il richiamo della patria per il tecnico sudamericano. A settembre Pellegrini compirà 73 anni e il suo desiderio mai nascosto di guidare la nazionale del Cile potrebbe diventare una realtà concreta nei prossimi mesi. A novembre sono infatti previste le elezioni per la presidenza della ANFP, l'Associazione Nazionale di Calcio Professionistico cilena, un evento che segnerà l'inizio del nuovo ciclo per le qualificazioni mondiali. Per Pellegrini, questa potrebbe rappresentare l'ultima vera opportunità di coronare il sogno di una vita: portare la sua nazionale a una fase finale della Coppa del Mondo. Se il nuovo presidente della federazione dovesse presentare un'offerta ufficiale, il tecnico si troverebbe davanti a un bivio professionale decisivo, pur mantenendo sempre un rapporto di massima trasparenza e lealtà con il Betis, come dimostrato negli ultimi sei anni.

Nonostante le crescenti speculazioni sul suo futuro internazionale, Pellegrini ha cercato di gettare acqua sul fuoco nelle sue ultime dichiarazioni pubbliche per mantenere alta la concentrazione della squadra. Interpellato sulla possibilità di un ritorno immediato in patria, l'allenatore è stato categorico e ha voluto chiarire la sua posizione attuale: "La questione della nazionale cilena è un capitolo totalmente chiuso per quanto mi riguarda in questo momento. A novembre ci saranno le elezioni presidenziali nella Federazione, quindi non è un tema d'attualità né qualcosa a cui sto prestando attenzione o per cui sono in attesa". Queste parole sembrano voler tranquillizzare l'ambiente biancoverde, spostando ogni decisione definitiva a dopo il voto federale. Nel frattempo, l'Ingegnere non ha smesso di lavorare intensamente con il direttore sportivo Manu Fajardo e la Commissione Sportiva del club per pianificare il mercato e allestire una rosa competitiva che possa onorare l'impegno in Champions League e confermarsi stabilmente ai vertici del calcio spagnolo.