La Lazio si prepara a un restyling profondo della propria retroguardia, con Alessio Romagnoli ormai prossimo a salutare la Capitale per intraprendere una nuova avventura professionale in Qatar. La trattativa con l'Al-Sadd, che era già naufragata clamorosamente nelle ultime ore del mercato invernale, ha ripreso vigore con una forza tale da apparire ormai in dirittura d'arrivo. Il difensore centrale ha già espresso chiaramente la propria volontà al nuovo tecnico Gennaro Gattuso, il quale si trova a gestire una situazione complessa fin dal suo primo giorno di lavoro nel centro sportivo di Formello. Per il calciatore è pronto un contratto faraonico da sei milioni di euro a stagione per i prossimi tre anni, una proposta economica che ha convinto definitivamente l'ex capitano del Milan a chiudere il suo capitolo in maglia biancoceleste.
Sul fronte del costo del cartellino, il presidente Claudio Lotito si trova però a dover gestire una svalutazione sensibile rispetto alle richieste avanzate soltanto pochi mesi fa. Se durante la sessione di gennaio l'offerta araba superava i sette milioni di euro più bonus, oggi la proposta ufficiale sul tavolo si ferma a tre milioni secchi, complice la vicinanza della scadenza contrattuale fissata al 2027 e la ferma volontà del giocatore di cambiare aria. Questo deprezzamento sta spingendo la dirigenza capitolina a riflettere attentamente sulle modalità di pagamento e sulle garanzie bancarie, cercando di ottenere le migliori condizioni possibili per finanziare i successivi colpi in entrata. La partenza di Romagnoli lascerebbe un vuoto tecnico e carismatico enorme, essendo stato lui il perno centrale della difesa durante tutta la gestione tecnica precedente.
La successione nel cuore della difesa rappresenta la priorità assoluta per il direttore sportivo Fabiani, che sta monitorando diversi profili internazionali per non farsi trovare impreparato all'addio del titolare. Tramontata definitivamente la pista che portava a Diogo Leite, i riflettori sono ora puntati con decisione su Lautaro Rivero, giovane talento di ventidue anni in forza al River Plate, considerato un prospetto di grande avvenire ma forse ancora acerbo per le richieste immediate del nuovo allenatore. Gattuso, infatti, ha sottolineato la necessità di disporre di elementi già pronti e con esperienza internazionale per affrontare le pressioni del campionato italiano. A complicare ulteriormente i piani societari c'è l'incertezza legata a Mario Gila: lo spagnolo è finito nel mirino del Napoli e di diversi club di alto livello tra Inghilterra e Spagna, con la presidenza che ha fissato il prezzo a trenta milioni di euro per evitare una smobilitazione totale del reparto arretrato.
Non meno intricata è la questione che riguarda la porta laziale, dove il futuro di Ivan Provedel appare sempre più incerto dopo l'ultimo incontro interlocutorio tra il suo procuratore e la dirigenza. L'estremo difensore ha attirato l'interesse concreto dell'Inter, che lo vedrebbe come l'alternativa di lusso a Martinez, e del Bologna, alla ricerca di profili affidabili per la prossima stagione europea. Contemporaneamente, la Lazio deve gestire il caso relativo a Mandas, con il Bournemouth che spinge per l'acquisto del giovane portiere greco a cifre inferiori rispetto ai diciotto milioni previsti inizialmente. La strategia societaria impone una scelta dolorosa entro breve tempo: solo uno tra Provedel e Mandas resterà a difesa dei pali, mentre il giovane Motta continuerà il suo percorso di crescita come riserva, in attesa di una definitiva maturazione sotto la guida del nuovo staff tecnico.