Il Manchester United ha rotto gli indugi sul mercato, raggiungendo un accordo totale con l'Atalanta per il trasferimento a titolo definitivo del centrocampista brasiliano Ederson. L'operazione si è conclusa sulla base di una parte fissa pari a 35 milioni di sterline, circa 40,5 milioni di euro, a cui si aggiungeranno ulteriori 3,9 milioni di sterline (4,5 milioni di euro) legati a vari bonus e obiettivi sportivi facilmente raggiungibili. Il calciatore ventiseienne si legherà ai "Red Devils" con un contratto quadriennale, che prevede inoltre un'opzione unilaterale a favore del club per estendere il rapporto di un'ulteriore stagione fino al 2029. Le visite mediche di rito sono già state programmate e dovrebbero svolgersi nei primi giorni di luglio, così da permettere al giocatore di aggregarsi al gruppo prima dell'inizio ufficiale del ritiro estivo. Si tratta di un colpo significativo, essendo il primo acquisto ufficiale da quando Michael Carrick è stato confermato nel ruolo di allenatore capo permanente lo scorso mese.
L'innesto di Ederson rappresenta solo il primo tassello di una profonda ristrutturazione della mediana voluta dalla dirigenza di Old Trafford. Il club inglese ha infatti identificato il centrocampo come l'area prioritaria da rinforzare, specialmente dopo l'addio del connazionale di Ederson, Casemiro, il cui contratto scadrà alla fine di giugno lasciando un vuoto di esperienza e carisma. La strategia di Carrick prevede l'inserimento di almeno altri due elementi nel settore centrale del campo per garantire dinamismo e qualità alla manovra. Tra i profili monitorati con maggiore attenzione figura Mateus Fernandes del West Ham, sebbene la trattativa si preannunci complessa poiché gli "Hammers", reduci dalla retrocessione, intendono realizzare una plusvalenza importante rispetto ai 40 milioni di sterline spesi per prelevarlo dal Southampton. Resta vivo anche l'interesse per Elliot Anderson del Nottingham Forest, nonostante il giovane talento inglese sembri preferire un eventuale trasferimento ai rivali cittadini del Manchester City.
Oltre alla mediana, il Manchester United sta lavorando intensamente per puntellare altri reparti chiave della rosa in vista della prossima partecipazione alla Champions League, obiettivo centrato che ha aumentato il budget a disposizione. Sul taccuino del direttore sportivo Jason Wilcox è finito Lewis Hall del Newcastle, individuato come il profilo ideale per coprire la fascia sinistra, mentre in attacco si cerca un supporto di spessore per Benjamin Sesko che possa garantire gol e fisicità. Una situazione particolarmente fluida riguarda la porta: Andre Onana, ex titolare indiscusso, è stato informato della possibilità di trovarsi una nuova sistemazione, anche se le sue elevate richieste salariali potrebbero complicare una cessione immediata. In questo scenario emerge la figura di Radek Vitek, reduce da una stagione straordinaria in prestito al Bristol City dove ha fatto incetta di premi individuali. Il ventiduenne ceco ha chiarito di voler giocare con regolarità e non sembra intenzionato a tornare a Manchester per fare la semplice riserva di Senne Lammens.
La scelta di puntare su Ederson non è casuale, ma frutto di un nuovo approccio metodologico imposto dal socio di minoranza Sir Jim Ratcliffe. Sotto la guida di Michael Sansoni, ex dirigente di alto livello della scuderia Mercedes in Formula 1, il dipartimento di analisi dati è stato completamente rivoluzionato per identificare obiettivi di mercato che rispondano a criteri scientifici di rendimento e integrità fisica. Ederson, che ha collezionato 180 presenze e 16 reti con la maglia dell'Atalanta dimostrando una straordinaria duttilità tattica in Serie A, è risultato il profilo perfetto per il calcio moderno e intenso proposto da Carrick. Nonostante l'esclusione dalla lista finale di Carlo Ancelotti per i prossimi impegni del Brasile, dopo essere stato inserito nel gruppo allargato dei 55 pre-convocati per il Mondiale, il valore del giocatore rimane altissimo a livello internazionale. Lo stesso Carrick ha confermato di essere stato attivamente coinvolto in tutte le riunioni di mercato fin dal suo insediamento come successore temporaneo di Ruben Amorim a gennaio, garantendo così la massima coerenza tra i nuovi acquisti e le sue necessità tattiche sul campo.