La Fiorentina ha finalmente sciolto le riserve per la guida tecnica della prossima stagione, individuando in Fabio Grosso l'erede designato per la panchina viola. Dopo settimane di indiscrezioni e contatti sotterranei, l'intesa tra il club toscano e l'allenatore romano è stata raggiunta su basi solide e prospettiche. Grosso firmerà un contratto biennale, con scadenza fissata al giugno 2028, che prevede un ingaggio da 1,2 milioni di euro a stagione, arricchito da un'opzione di rinnovo per un terzo anno legata al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Questo accordo segna l'inizio di un nuovo ciclo tecnico all'interno del Viola Park, dove la dirigenza sta lavorando alacremente per consegnare al nuovo mister una struttura organizzativa all'altezza delle ambizioni della famiglia Commisso.

Un nodo cruciale della trattativa, risolto positivamente nelle ultime ore, riguardava la composizione dello staff tecnico che accompagnerà l'ex campione del mondo nella sua avventura a Firenze. La Fiorentina ha accettato di accogliere il blocco di collaboratori che ha già lavorato con Grosso durante la fortunata parentesi al Sassuolo, trovando il giusto compromesso tra le richieste del tecnico e le esigenze societarie. Raffaele Longo ricoprirà il ruolo di vice allenatore, mentre Mauro Caretta e Giuseppe Foti agiranno come collaboratori tecnici sul campo. La preparazione dei portieri sarà affidata a Marco Bizzarri, mentre la tenuta atletica della squadra sarà gestita dal duo composto da Vittorio Carello e Francesco Vaccariello. Questo pacchetto di professionisti rappresenta per Grosso una garanzia di continuità metodologica, fondamentale per trasmettere rapidamente le proprie idee tattiche alla rosa gigliata.

Nonostante l'accordo totale tra le parti, manca ancora l'ultimo tassello formale per l'ufficialità: la risoluzione del contratto che lega ancora Grosso al Sassuolo per un'ulteriore stagione. Il club neroverde, guidato dall'amministratore delegato Giovanni Carnevali, attende il benestare definitivo della famiglia Squinzi prima di liberare l'artefice della recente promozione in Serie A e dell'ultima tranquilla annata nel massimo campionato. Le garanzie ricevute indicano che non verranno applicate penali né saranno richieste contropartite tecniche obbligatorie sotto forma di calciatori. Anche il nome di Volpato, spesso accostato ai viola, rimarrà un discorso separato che verrà eventualmente affrontato su un binario parallelo e indipendente dalla questione allenatore. Il Sassuolo ha però la necessità di individuare un sostituto adeguato prima di concedere il via libera definitivo, un passaggio che dovrebbe concludersi a brevissimo.

Nel frattempo, i vertici dirigenziali della Fiorentina, rappresentati da Paratici e Ferrari, sono volati negli Stati Uniti per incontrare il presidente Rocco Commisso e definire le strategie di mercato conseguenti all'arrivo del nuovo tecnico. Questo viaggio sottolinea l'importanza del momento e la volontà della proprietà di non ripetere le lungaggini burocratiche viste in passato, come nel caso della travagliata successione tra Gattuso e Italiano nel 2021 o le dinamiche legate a Pioli e Palladino. La Fiorentina, forte di una posizione di classifica consolidata da tempo, intende sfruttare questo vantaggio temporale per programmare con cura la prossima stagione, evitando le corse contro il tempo che spesso caratterizzano il calciomercato estivo. L'obiettivo è chiaro: riportare la squadra stabilmente nelle zone nobili della Serie A e competere con determinazione nelle competizioni europee, partendo da una guida tecnica giovane ma già vincente.