La FIFA ha deciso di dichiarare una vera e propria guerra al cosiddetto "wrestling" all'interno dell'area di rigore in vista dei prossimi Mondiali. Pierluigi Collina, attuale presidente della Commissione Arbitri della FIFA, ha presentato una nuova e significativa direttiva che cambierà radicalmente la gestione dei calci piazzati durante il torneo. La novità principale riguarda la possibilità per il VAR di intervenire e portare all'annullamento di una rete qualora un attaccante commetta un fallo prima ancora che il pallone venga effettivamente messo in gioco da un calcio d'angolo o da una punizione. Questa modifica regolamentare, che ha già ricevuto il via libera ufficiale dall'International Football Association Board (IFAB), mira a eliminare i blocchi irregolari e le trattenute sistematiche che spesso precedono la battuta, situazioni che finora rimanevano in una zona d'ombra del protocollo tecnologico.

Durante una recente presentazione tecnica rivolta agli addetti ai lavori, Collina ha utilizzato la Nazionale inglese come esempio emblematico per illustrare la necessità di questo giro di vite. Il dirigente arbitrale ha mostrato le immagini di un'amichevole tra l'Inghilterra e l'Uruguay, focalizzandosi su un'azione specifica che ha portato al gol. Nel video si nota chiaramente Adam Wharton impegnato in un blocco irregolare ai danni del difensore José María Giménez pochi istanti prima della battuta del corner; grazie a questa manovra di disturbo, Ben White è riuscito a smarcarsi sul secondo palo e a insaccare la rete del vantaggio. Secondo la visione di Collina, quel gol è da considerarsi "completamente ingiusto" poiché l'unico obiettivo dell'attaccante era impedire illegalmente all'avversario di difendere la propria posizione, una dinamica che con le nuove regole porterebbe all'immediato annullamento della marcatura.

Le dichiarazioni di Collina non lasciano spazio a interpretazioni ambigue sulla fermezza della FIFA in merito a questa problematica. "Stiamo cercando di risolvere questa situazione e vedremo quali saranno i prossimi sviluppi. La norma si applicherà esclusivamente ai falli commessi dalla squadra in attacco", ha spiegato l'ex fischietto italiano durante il suo intervento. Collina ha poi rincarato la dose aggiungendo: "Non credo che nessuno di voi sarebbe felice di vedere un gol segnato come conseguenza di un fallo palese. Il motivo per cui finora il VAR non poteva intervenire era legato esclusivamente a quanto previsto dal protocollo precedente. Siamo convinti che questa novità sia necessaria e che nessuno possa avere nulla da obiettare, poiché garantisce la regolarità del gioco".

La preparazione degli arbitri per la rassegna iridata sarà estremamente meticolosa e includerà uno studio approfondito delle tattiche specifiche adottate dalle varie nazionali. La FIFA ha infatti predisposto un team di analisti che fornirà ai direttori di gara informazioni dettagliate sugli schemi ricorrenti utilizzati dalle squadre sui calci piazzati. L'Inghilterra, nota per la sua grande efficacia nelle situazioni da fermo e per l'uso sistematico di blocchi di stampo cestistico, sarà dunque una delle osservate speciali della competizione. Collina ha assicurato che i fischietti saranno pronti a riconoscere queste strategie in anticipo: "Se questa è una tattica, parte della preparazione dei nostri arbitri consiste nel sapere in anticipo quali manovre vengono implementate dalle squadre. Se conosci qualcosa prima che accada, sei più preparato a gestirlo correttamente sul campo".

Questa svolta regolamentare imporrà ai commissari tecnici una revisione profonda dei propri schemi offensivi per evitare di vedere vanificati i propri sforzi realizzativi. Non si tratta solo di un adeguamento tecnico, ma di un cambiamento culturale che mira a restituire pulizia e lealtà ai duelli fisici in area di rigore. Con l'avvicinarsi del torneo, tutte le federazioni partecipanti riceveranno una documentazione video completa e dettagliata per comprendere i nuovi criteri di valutazione. L'obiettivo della FIFA è quello di arrivare ai Mondiali con una linea interpretativa uniforme, riducendo al minimo le polemiche e garantendo che ogni gol segnato sia il frutto di un'azione regolare e non di un'infrazione commessa a palla ferma.