Luciano Spalletti ha individuato in Alisson Becker l'elemento cardine per la rinascita della Juventus, puntando su un profilo che garantisca carisma e affidabilità internazionale. Il tecnico toscano, memore del proficuo rapporto instaurato ai tempi della militanza comune nella Roma, si è mosso in prima persona nelle scorse settimane per convincere l'estremo difensore brasiliano a sposare il nuovo progetto bianconero. Nonostante la delusione per la mancata qualificazione alla prossima edizione della Champions League, il portiere ha mostrato una grande apertura verso il trasferimento a Torino, dimostrando che il prestigio della maglia juventina resta intatto anche nei momenti di transizione sportiva. Questa operazione rappresenterebbe il primo vero segnale di forza della società per cancellare le ombre dell'ultima deludente annata e riportare un leader silenzioso all'interno dello spogliatoio.

I dettagli dell'accordo tra la "Vecchia Signora" e l'entourage del calciatore sono già stati delineati con precisione, confermando la volontà di entrambe le parti di giungere a una conclusione positiva. La proposta sul tavolo prevede un contratto triennale, con un'opzione per estendere il rapporto di un ulteriore anno, a fronte di un ingaggio che si aggira sui cinque milioni di euro netti a stagione, arricchito da una serie di bonus legati ai risultati di squadra e alle prestazioni individuali. A differenza di quanto accaduto con Bernardo Silva, che ha preferito declinare l'offerta bianconera per puntare verso Barcellona proprio a causa dell'assenza dalle coppe europee più prestigiose, Alisson sembra motivato dalla sfida di ricostruzione. Il brasiliano vede in Torino l'ambiente ideale per rilanciarsi e confermarsi ai vertici del calcio mondiale, accettando un ridimensionamento temporaneo del palcoscenico internazionale in cambio di un ruolo centrale nel nuovo ciclo.

La trattativa, che sembrava essersi arenata a causa del muro eretto dalla dirigenza inglese, ha subito una brusca accelerazione nelle ultime ore grazie agli stravolgimenti interni al club di Anfield Road. Inizialmente, l'ex tecnico Arne Slot aveva posto il veto assoluto alla cessione del suo numero uno, temendo un eccessivo indebolimento della rosa dopo gli addii già certi di stelle come Mohamed Salah e il difensore Robertson, a cui si potrebbe aggiungere a breve anche Konaté. Tuttavia, l'esonero improvviso di Slot e l'imminente arrivo di Andoni Iraola sulla panchina dei britannici hanno rimescolato completamente le carte in tavola. Alisson chiederà un colloquio immediato con il nuovo allenatore spagnolo per chiarire le gerarchie interne e ribadire la propria volontà di essere considerato un titolare inamovibile, scenario che non appare più scontato e che potrebbe spingerlo definitivamente verso la Serie A.

Mentre la dirigenza della Continassa attende con cautela l'evolversi della situazione in Inghilterra, il direttore sportivo non smette di monitorare profili alternativi per non farsi trovare impreparato in caso di fumata nera. Nella lista dei desideri di Spalletti figurano nomi di alto profilo come David De Gea, attualmente in forza alla Fiorentina, e il giovane talento georgiano Giorgi Mamardashvili, che paradossalmente potrebbe liberarsi proprio dal Liverpool qualora Alisson decidesse di restare. Non va dimenticata la pista che porta ad Alexander Nübel, di proprietà del Bayern Monaco ma reduce da una stagione estremamente positiva in prestito allo Stoccarda, dove ha mostrato una crescita esponenziale. La Juventus è disposta ad aspettare ancora qualche settimana per il brasiliano, considerato la priorità assoluta, ma la necessità di blindare la porta impone scelte rapide e decise prima dell'inizio del ritiro estivo.