La Continassa si prepara a vivere un'estate di profondi cambiamenti, spinta dalla necessità impellente di rimediare agli errori commessi nelle precedenti sessioni di mercato. La stagione appena conclusa ha evidenziato una preoccupante sterilità offensiva, con i nuovi innesti che non sono riusciti a garantire il salto di qualità sperato dai tecnici Igor Tudor e Luciano Spalletti. I numeri sono impietosi: Dusan Vlahovic, nonostante un lungo stop forzato per infortunio, è riuscito a siglare 10 reti, posizionandosi come secondo miglior marcatore della squadra dietro al solo Yildiz. Paradossalmente, il bottino del serbo eguaglia da solo la somma dei gol realizzati da Jonathan David, Loïs Openda e Edon Zhegrova, un dato che certifica il fallimento del tridente che avrebbe dovuto trascinare i bianconeri verso ben altri traguardi.

La gestione delle uscite rappresenta il primo grande ostacolo per l'amministratore delegato Comolli. Jonathan David, arrivato a parametro zero ma costato ben 12 milioni di euro in commissioni, potrebbe rappresentare una boccata d'ossigeno per il bilancio in caso di cessione, garantendo una plusvalenza significativa. Tuttavia, non è esclusa una sua permanenza nel ruolo di comprimario, considerando la sua tendenza storica a rendere molto meglio durante la seconda stagione in un nuovo club, come dimostrato nel suo triennio prolifico al Lilla dove ha messo a segno 77 reti. Situazione ben più complessa per Openda e Zhegrova: per il belga è scattato l'obbligo di riscatto fissato a 44 milioni di euro, una cifra enorme per un calciatore che non si è mai ambientato a Torino. Zhegrova, dal canto suo, è stato frenato da continui problemi fisici che ne hanno minato il rendimento, rendendo difficile trovare acquirenti disposti a investire dopo il suo acquisto da 15,5 milioni.

In questo contesto di incertezza, il futuro di Dusan Vlahovic appare sempre più lontano dall'Allianz Stadium. Il centravanti serbo è l'unico profilo della rosa attuale a vantare un mercato internazionale concreto, ma la dirigenza juventina ha già chiarito di non voler partecipare ad aste al rialzo riguardanti premi alla firma o commissioni per gli agenti. Al momento, non sono previsti incontri con il padre-agente del calciatore, Milos, segnale di una rottura che sembra ormai insanabile tra le parti. Sullo sfondo restano vigili club di prestigio come il Bayern Monaco e l'Atletico Madrid, sebbene nessuna delle due società abbia ancora presentato un'offerta formale. Attenzione anche alla pista interna che porta al Napoli, dove Massimiliano Allegri accoglierebbe volentieri il suo ex pupillo per rilanciare le ambizioni dei partenopei nella prossima stagione di Serie A.

Per sostituire i partenti, gli uomini di mercato bianconeri hanno messo nel mirino Randal Kolo Muani, che scalpita per fare ritorno a Torino. L'attaccante francese conserva un ricordo estremamente positivo del semestre trascorso in prestito all'ombra della Mole e aspetta solo un segnale per chiudere definitivamente il suo tormentato rapporto con il Paris Saint-Germain. Dopo le frizioni della scorsa estate tra i due club, la Juventus sembra ora intenzionata a procedere con l'acquisto a titolo definitivo, vedendo in lui l'elemento ideale per dinamismo e senso del gol. Parallelamente, resta viva la pista che porta a Jean-Philippe Mateta, un altro profilo fisico e d'area di rigore che completerebbe un reparto offensivo totalmente rivoluzionato, con l'obiettivo di restituire alla squadra quella pericolosità necessaria per competere nuovamente ai vertici del calcio italiano ed europeo.