La dirigenza della Lazio si trova di fronte a un bivio contrattuale che coinvolge quasi metà della rosa titolare, una situazione che richiede una gestione diplomatica e finanziaria estremamente oculata. Con ben nove calciatori in scadenza nel giugno 2027, il presidente Claudio Lotito e il direttore sportivo Angelo Fabiani stanno elaborando una strategia per evitare che il tecnico Rino Gattuso debba gestire uno spogliatoio distratto dalle sirene di mercato o scontento per l'incertezza sul futuro. L'idea centrale del club biancoceleste è quella di proporre un prolungamento "ponte" di un solo anno, spostando la scadenza al 2028. Questa manovra mirerebbe a proteggere il valore patrimoniale dei giocatori, tra cui spiccano nomi pesanti come Lazzari, Patric, Gigot, Pellegrini, Cataldi e Cancellieri, garantendo alla società una maggiore forza contrattuale nelle future sessioni di trattative.

La fattibilità di questo piano dipende però strettamente dai verdetti della commissione di vigilanza e dai rigidi parametri imposti dalla Federcalcio riguardanti l'indicatore del costo del lavoro allargato. La Lazio ha chiuso la semestrale al 31 dicembre 2025 con un passivo netto di 20,4 milioni di euro, un dato preoccupante se confrontato con il lieve utile registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. Se i controlli federali, la cui scadenza è stata posticipata per permettere ai club di mettersi in regola, non dovessero dare esito positivo, il club capitolino si ritroverebbe bloccato nel regime del "saldo zero". In tale scenario, la società potrebbe acquistare nuovi elementi solo dopo aver effettuato cessioni di pari valore e i rinnovi diventerebbero complessi, poiché potrebbero essere concessi solo alle cifre attuali per non appesantire ulteriormente i conti.

Tra i casi più spinosi che tengono in ansia l'ambiente laziale ci sono indubbiamente quelli di Ivan Provedel, Mario Gila e Alessio Romagnoli, tre pilastri della difesa che godono di un mercato importante. L'ipotesi di un rinnovo annuale a cifre invariate appare difficile da digerire per questi calciatori, che aspirano a contratti più lunghi o a un adeguamento dell'ingaggio commisurato alle loro prestazioni. Provedel, in particolare, è finito nel mirino dell'Inter che cerca un profilo affidabile da affiancare a Martinez, ma sul portiere ci sono anche gli occhi di Bologna e Fiorentina, con i viola pronti a intervenire qualora David De Gea dovesse salutare la Toscana. La volontà dei calciatori di competere per traguardi ambiziosi si scontra con la necessità del club di far quadrare i conti senza perdere i propri pezzi pregiati a parametro zero.

Non meno complessa è la situazione legata a Mario Gila, diventato un obiettivo concreto per il Napoli, che vede nello spagnolo il profilo ideale per rinforzare il reparto arretrato. Il difensore piace molto anche alle milanesi, con Inter e Milan che restano vigili sulla sua evoluzione contrattuale, mentre non è da escludere un inserimento dell'Atalanta, dove Maurizio Sarri potrebbe riabbracciare volentieri il suo ex pupillo. Per sbloccare questa situazione di stallo, Lotito sta lavorando intensamente per riportare la Lazio in un regime di mercato libero, cercando di abbassare la soglia dell'indicatore di liquidità sotto lo 0,7%. Le recenti modifiche alle norme federali offrono qualche spiraglio, permettendo l'uso di riserve di utili per ripianare gli squilibri di bilancio, ma la reale portata di queste riserve nelle casse biancocelesti resta ancora tutta da verificare prima di poter procedere con le firme ufficiali.