Il Bologna è pronto a voltare pagina e ad affidare la propria panchina a Domenico Tedesco, segnando l'inizio di un nuovo capitolo tecnico per la società emiliana. Dopo la conclusione del ciclo guidato da Vincenzo Italiano, la dirigenza rossoblù ha individuato nel tecnico italo-tedesco il profilo ideale per proseguire il percorso di crescita costante mostrato nelle ultime stagioni. L'ufficialità dell'accordo è attesa per l'inizio della prossima settimana, non appena i legali dell'allenatore avranno risolto le ultime pendenze contrattuali che lo legano attualmente al Fenerbahce. Per Tedesco è già pronto un contratto biennale che include un'opzione per il terzo anno, a testimonianza della volontà del club di Casteldebole di costruire un progetto tecnico solido e duraturo nel tempo.

L'approdo di Tedesco sotto le Due Torri rappresenta il coronamento di un inseguimento iniziato già nel maggio del 2024, quando il Bologna dovette gestire la delicata transizione seguita all'addio di Thiago Motta, promesso sposo della Juventus. In quel periodo, il presidente Joey Saputo impose una linea di estrema correttezza istituzionale, vietando ai suoi collaboratori di chiudere accordi formali con altri tecnici finché Motta non avesse comunicato ufficialmente e di persona le proprie intenzioni. Giovanni Sartori e Marco Di Vaio sondarono diverse piste, tra cui quella che portava a Francesco Farioli, il quale però preferì la proposta dell'Ajax. Anche Tedesco fu contattato in quella sessione, ma all'epoca declinò l'offerta poiché non se la sentiva di lasciare il lavoro a metà con la nazionale del Belgio, dimostrando una professionalità che colpì molto la dirigenza bolognese.

Nonostante il mancato accordo di due anni fa, il rapporto tra Sartori e Tedesco non si è mai interrotto, mantenendo vivo un filo diretto basato sulla stima reciproca e su una visione comune del calcio. Nel frattempo, il Bologna ha vissuto un biennio straordinario sotto la guida di Vincenzo Italiano, un periodo culminato con la storica conquista della Coppa Italia e una partecipazione di alto livello in Europa League che ha ridato lustro internazionale alla piazza emiliana. Quando è apparso chiaro che l'esperienza di Italiano fosse giunta al termine, Sartori ha immediatamente comunicato a Fenucci e Di Vaio la sua intenzione di puntare nuovamente su Tedesco. Questa volta la risposta del tecnico è stata immediata ed entusiasta, spinta dal forte desiderio di misurarsi finalmente con la realtà della Serie A e di guidare un club italiano di prestigio.

In attesa della firma definitiva e dell'annuncio ufficiale, Domenico Tedesco si è già immerso totalmente nella sua nuova realtà, studiando meticolosamente i video delle partite giocate dalla squadra nell'ultima stagione. L'obiettivo del tecnico è analizzare a fondo le caratteristiche individuali dei calciatori attualmente in organico per capire come implementare i suoi principi tattici senza stravolgere l'identità vincente costruita negli ultimi anni. Il tecnico ha già avviato una serie di videoconferenze con lo staff tecnico e dirigenziale per pianificare il ritiro estivo e le prime mosse strategiche da compiere sul mercato. La sua nomina viene vista come un segnale di continuità tecnica, poiché la dirigenza lo ritiene l'erede naturale capace di esaltare il gioco propositivo e dinamico che ha caratterizzato le gestioni di Motta prima e Italiano poi.