Il calciomercato della Roma entra in una fase cruciale con il giovane talento bosniaco Kerim Alajbegovic che ha deciso di uscire allo scoperto proprio a ridosso della scadenza fissata dal club capitolino. Entro il 31 maggio, infatti, la dirigenza giallorossa attendeva un segnale chiaro dal calciatore, una sorta di ultimatum ereditato dalla gestione di Frederic Massara prima del suo addio a Trigoria. Il funambolico attaccante, che si è messo in luce recentemente anche per aver contribuito all'eliminazione dell'Italia dalle competizioni mondiali, ha risposto con entusiasmo alle lusinghe romane. "La Roma rappresenta un club di altissimo livello e mi sento assolutamente pronto per misurarmi con la Serie A", ha dichiarato il diciottenne, dimostrando una maturità e una consapevolezza dei propri mezzi non comune per la sua età.
Nonostante l'apertura verso i colori giallorossi, Alajbegovic ha cercato strategicamente di non chiudere altre porte, menzionando l'interesse per l'intero panorama calcistico italiano. Il ragazzo ha infatti aggiunto che anche società come Inter, Napoli e Juventus godono della sua stima, definendo il campionato italiano estremamente affascinante e adatto alle sue caratteristiche tecniche. Tuttavia, i fatti dicono che la Roma è la squadra più avanti nelle trattative: è già avvenuto un incontro formale tra il padre del giocatore, Semin, e la dirigenza giallorossa, con la partecipazione straordinaria dell'ex centrocampista Miralem Pjanic in veste di intermediario. Questa corsia preferenziale mette i capitolini in una posizione di vantaggio rispetto alla concorrenza, a patto di trovare l'accordo economico definitivo con il Bayer Leverkusen.
La valutazione del cartellino di Alajbegovic è soggetta a una rapida ascesa che preoccupa non poco le casse della Roma. Il club tedesco lo ha riscattato recentemente per una cifra vicina agli 8 milioni di euro, ma oggi la sua valutazione di mercato è già triplicata, partendo da una base minima di 25 milioni di euro. Il timore della proprietà americana è che l'imminente vetrina del Mondiale possa far lievitare ulteriormente il prezzo, rendendo l'operazione proibitiva o scatenando aste internazionali difficili da sostenere. Per questo motivo, il nuovo direttore sportivo in pectore, Tony D'Amico, ha ricevuto il mandato di accelerare le operazioni per blindare il giocatore prima che i riflettori della rassegna iridata si accendano definitivamente, complicando i piani di rafforzamento della trequarti giallorossa.
L'innesto di Alajbegovic si inserisce in un piano di potenziamento più ampio richiesto da Gian Piero Gasperini, tecnico che ha guidato la squadra a una prestigiosa qualificazione in Champions League. L'allenatore si aspetta almeno tre acquisti di spessore per l'undici titolare, oltre a diverse alternative per gestire il pesante doppio impegno stagionale. Oltre al bosniaco, restano caldi i nomi di Nusa, Summerville e Greenwood, profili che garantirebbero quel salto di qualità necessario per competere ai massimi livelli europei. Parallelamente, la società lavora per un centravanti di peso che possa alternarsi con Malen, individuando in Gianluca Scamacca l'obiettivo principale. Il mercato della Roma non si fermerà però solo all'attacco, poiché sono previsti anche innesti mirati nel reparto arretrato per garantire a Gasperini una rosa profonda e competitiva su tutti i fronti.