L'Inter di viale Liberazione ha messo nel mirino un obiettivo ambizioso per rinforzare la rosa a disposizione di Cristian Chivu: si tratta di Palestra, il giovane talento dell'Atalanta che sta attirando le attenzioni dei grandi club italiani. La dirigenza nerazzurra è pienamente consapevole che la trattativa non sarà semplice, data la valutazione di circa 40 milioni di euro fissata dalla famiglia Percassi per il suo gioiello. Per sbloccare l'impasse e ridurre l'esborso economico immediato, Marotta e Ausilio stanno studiando una strategia che prevede l'inserimento di Davide Frattesi come contropartita tecnica, sebbene le due operazioni potrebbero restare formalmente separate per ragioni di bilancio. L'idea è quella di creare un incastro che soddisfi le esigenze tecniche di entrambe le formazioni lombarde, garantendo all'Inter un innesto di prospettiva e all'Atalanta un rinforzo di esperienza internazionale.
La situazione in casa Atalanta è in piena evoluzione, soprattutto dopo l'avvicendamento in panchina che ha visto l'arrivo di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano è intenzionato a rivoluzionare l'assetto tattico della Dea, passando dal consolidato 3-4-2-1 dell'era precedente a un più dinamico 4-3-3, modulo che richiede interpreti specifici a centrocampo. In questo scenario, la cessione di Ederson al Manchester United per una cifra vicina ai 46 milioni di euro più bonus ha lasciato un vuoto significativo nella mediana bergamasca. Sebbene le casse del club siano piene grazie alla plusvalenza record ottenuta con i diavoli rossi inglesi, la necessità di trovare un sostituto all'altezza è prioritaria. Frattesi, da sempre stimato da Sarri per le sue doti di inserimento e dinamismo, rappresenterebbe l'innesto ideale per completare il nuovo reparto a tre dei nerazzurri d'Orobia.
Il nome di Davide Frattesi non è nuovo nei taccuini dei direttori sportivi, e il suo legame con Sarri affonda le radici in tentativi di mercato passati. Già durante la scorsa sessione invernale, quando l'allenatore sedeva sulla panchina della Lazio, il club capitolino aveva provato un doppio assalto per il centrocampista romano. La prima offerta, superiore ai venti milioni di euro per un acquisto a titolo definitivo, era stata rispedita al mittente dall'Inter, così come la successiva proposta di prestito con diritto di riscatto fissato a 30 milioni. In quel momento, il club milanese non poteva permettersi di privarsi del giocatore poiché non era arrivato il via libera del Liverpool per il trasferimento di Curtis Jones, individuato come sostituto naturale. Oggi, con Jones ancora nel mirino dell'Inter, la cessione di Frattesi appare non solo possibile, ma funzionale ai piani di rinnovamento della mediana di Chivu.
Nonostante l'interesse reciproco, restano alcuni nodi complessi da sciogliere, legati principalmente alla valutazione dei cartellini dei due calciatori coinvolti. Se per Palestra l'Atalanta non sembra intenzionata a scendere sotto la soglia dei 40 milioni, la quotazione di Frattesi ha subito una leggera flessione nell'ultima stagione agonistica. Il centrocampista ha trovato meno spazio nelle rotazioni dell'Inter, chiudendo l'annata senza reti all'attivo dopo aver abituato i tifosi a inserimenti decisivi e gol pesanti nelle stagioni precedenti. Questo calo di rendimento statistico potrebbe complicare la definizione del conguaglio economico che l'Inter dovrà versare nelle casse bergamasche. Tuttavia, la volontà di chiudere l'operazione Jones con i Reds spinge la dirigenza nerazzurra a cercare una soluzione rapida per Frattesi, trasformando quello che era un esubero di lusso nella chiave di volta per arrivare a uno dei profili più promettenti del panorama calcistico italiano.