La Roma si prepara a una svolta epocale nella propria gestione sportiva, puntando tutto sulla ricostruzione di un asse che ha già dimostrato di poter scalare le vette del calcio europeo. Dopo un periodo di convivenza difficile tra l'allenatore Gian Piero Gasperini e l'ormai ex direttore sportivo Frederic Massara, la proprietà americana ha deciso di intervenire drasticamente per garantire al tecnico l'ambiente ideale. La scelta è ricaduta su Tony D'Amico, l'uomo che a Bergamo ha saputo interpretare alla perfezione le esigenze tattiche di Gasp, trasformando intuizioni di mercato in autentici tesori tecnici ed economici. Questa mossa segna l'inizio di una nuova era a Trigoria, dove la sintonia tra panchina e scrivania diventerà il pilastro fondamentale del progetto Friedkin per riportare il club ai vertici della classifica.
Il curriculum di D'Amico parla chiaro e giustifica l'entusiasmo che circonda il suo imminente approdo nella Capitale. Durante la sua esperienza all'Atalanta, il dirigente ha saputo scovare e valorizzare talenti del calibro di Ederson, Hojlund e Lookman, senza dimenticare gli innesti più recenti come Retegui, Hien e De Ketelaere. La sua capacità di generare plusvalenze record pur mantenendo altissima la competitività della squadra è esattamente ciò che la Roma cerca per stabilizzarsi stabilmente nelle zone nobili della Serie A e della Champions League. Anche guardando più indietro, ai tempi del Verona, D'Amico aveva già dato prova del suo fiuto portando alla ribalta giocatori come Rrahmani, Zaccagni e Amrabat, confermandosi uno dei profili più preparati nel panorama calcistico internazionale per quanto riguarda lo scouting.
L'iter burocratico per il suo insediamento è già in fase avanzata, accelerato dalla rescissione consensuale firmata proprio ieri con il club bergamasco. Questo atto formale libera ufficialmente il dirigente, che ora attende solo il ritorno di Ryan Friedkin a Roma per apporre la firma sul nuovo contratto che lo legherà ai colori giallorossi. L'obiettivo della dirigenza giallorossa è quello di rendere D'Amico operativo già dall'inizio della prossima settimana, così da poter gestire immediatamente i dossier più scottanti riguardanti i rinnovi contrattuali e le prime operazioni in entrata. Nonostante Massara sia ancora formalmente attivo per concludere alcune pendenze burocratiche residue, il passaggio di consegne appare ormai inevitabile e segnerà un taglio netto con il recente passato amministrativo del club, volto a una maggiore coesione interna.
La trasformazione della Roma non si fermerà però solo alla figura del direttore sportivo, ma coinvolgerà anche lo staff sanitario per garantire una continuità metodologica totale con il sistema di lavoro di Gasperini. È infatti previsto l'arrivo di Riccardo Del Vescovo, attuale medico dell'Atalanta che vanta già un passato tra le fila giallorosse, il quale prenderà il posto del dottor Petrucci. Una volta sistemato l'organigramma societario, il primo grande obiettivo sul campo sarà l'assalto a Gianluca Scamacca, individuato come il terminale offensivo ideale per il gioco del tecnico piemontese. Il mercato della Roma entra dunque nel vivo con una strategia chiara: replicare il miracolo bergamasco all'ombra del Colosseo, puntando su uomini di fiducia e su una programmazione tecnica che non lasci nulla al caso per la prossima stagione agonistica.