L'era di Gennaro Gattuso alla Lazio si apre con un interrogativo di mercato e di campo che riguarda Petar Ratkov. Il giovane attaccante serbo, pagato ben 13 milioni di euro dal presidente Claudio Lotito, è reduce da una stagione vissuta quasi interamente ai margini sotto la gestione di Maurizio Sarri. L'ex tecnico, ora accasatosi all'Atalanta, non lo ha mai considerato parte integrante del progetto tecnico, relegandolo spesso in panchina dopo alcune fugaci apparizioni iniziali. Adesso, con il cambio della guardia a Formello, il centravanti ventiduenne spera di trovare una nuova dimensione nel ritiro estivo, dove verrà valutato attentamente dal nuovo allenatore per capire se potrà finalmente mostrare le sue doti di stoccatore d'area e la sua abilità nel gioco aereo.

Il futuro del reparto avanzato biancoceleste non dipende però solo dal destino di Ratkov, ma anche dalle decisioni che verranno prese su Boulaye Dia e Tijjani Noslin. Per quanto riguarda il primo, la Lazio procederà al riscatto obbligatorio versando 11 milioni di euro nelle casse della Salernitana, concludendo così l'accordo biennale pattuito in precedenza. Su Noslin, invece, la situazione appare più fluida: il giocatore si è parzialmente rilanciato nell'ultima parte della stagione, ma spetterà a Gattuso decidere se impiegarlo come punta centrale, seconda punta o esterno d'attacco. Entrambi i calciatori restano comunque al centro di possibili trattative di mercato, con la Premier League che osserva Dia e il Monaco che in passato aveva già sondato il terreno per Noslin, scontrandosi però con la richiesta di un obbligo di riscatto da parte della dirigenza laziale.

La necessità di un vero "numero nove" è diventata una priorità assoluta per il direttore sportivo Angelo Fabiani, considerando l'anemia offensiva mostrata dalla squadra nell'ultimo campionato, chiuso con appena 41 reti segnate in 38 giornate. Dalla fine dell'epoca d'oro di Ciro Immobile, la Lazio ha faticato enormemente a trovare un finalizzatore costante, con i soli Pedro e Castellanos capaci di raggiungere la doppia cifra negli ultimi tre anni. Gattuso, che in passato ha dimostrato di saper valorizzare profili fisici come quelli di Mateo Retegui e Moise Kean in Nazionale, potrebbe richiedere un centravanti di peso per il suo 4-2-3-1 o, in alternativa, un vice Zaccagni di qualità qualora decidesse di optare per il 4-3-3. In questo scenario, resta da monitorare anche la posizione di Matteo Cancellieri, le cui caratteristiche tecniche sembrano intrigare particolarmente il nuovo tecnico calabrese.

Sul fronte delle uscite, è ormai certo che Daniel Maldini non farà parte della rosa laziale per la prossima stagione; il mancato raggiungimento della qualificazione in Europa League ha fatto decadere l'obbligo di riscatto, permettendo al giocatore di ricongiungersi con Sarri a Bergamo. La società capitolina si trova dunque davanti a un bivio: proseguire con la linea verde avviata negli ultimi mesi o investire pesantemente su un attaccante già affermato che garantisca un bottino di gol sicuro. Lotito e Fabiani sono consapevoli che il progetto giovani, pur essendo fondamentale per la sostenibilità economica, necessita di innesti di qualità superiore per permettere alla squadra di tornare competitiva ai vertici della Serie A. L'obiettivo è quello di non svalutare l'investimento fatto su Ratkov, garantendo al contempo a Gattuso una rosa potenziata e capace di migliorare drasticamente la produzione offensiva rispetto alla passata gestione.