Il Club Atlético Osasuna ha ufficializzato la separazione dal tecnico italiano Alessio Lisci, una decisione che arriva come un fulmine a ciel sereno nonostante il raggiungimento dell'obiettivo stagionale minimo della permanenza nella massima serie. Sebbene l'allenatore romano avesse ancora un anno di contratto con la società di Pamplona, la dirigenza dei rossoblù ha optato per una risoluzione anticipata del rapporto professionale all'indomani della chiusura del campionato spagnolo. La notizia è stata diffusa tramite una nota ufficiale che mette fine a un'esperienza durata una sola stagione, segnata da momenti di grande entusiasmo alternati a una crisi di risultati che ha rischiato di trasformarsi in un dramma sportivo proprio nelle battute conclusive del torneo 2025-2026.

A pesare in modo determinante sulla scelta della società navarra è stato l'incredibile crollo verticale subito dalla squadra nell'ultima parte della competizione. L'Osasuna ha infatti collezionato ben sei sconfitte nelle ultime sette giornate, un ruolino di marcia deficitario che ha eroso tutto il vantaggio accumulato precedentemente sulla zona calda della classifica. La compagine guidata da Lisci è scivolata pericolosamente fino al quartultimo posto, chiudendo la stagione con gli stessi punti del Maiorca, che è stato condannato alla retrocessione soltanto a causa di una peggiore differenza reti. Questa salvezza ottenuta per il rotto della cuffia, pur essendo il traguardo richiesto, non ha convinto i vertici del club a proseguire il progetto tecnico iniziato l'estate scorsa.

Nel comunicato di commiato, la società ha comunque voluto esprimere profonda gratitudine verso Lisci e i suoi collaboratori, sottolineando la professionalità dimostrata durante tutto l'arco dell'anno. La nota ufficiale recita testualmente: "Il Club Atlético Osasuna e Alessio Lisci hanno interrotto il loro rapporto professionale. La società desidera ringraziare l'allenatore italiano per la dedizione e l'impegno dimostrati durante la sua stagione alla guida dei Rojillos, oltre che per l'eccezionale trattamento riservato a soci, tifosi, consiglio di amministrazione e dipendenti in questo periodo". Il ringraziamento è stato esteso anche ai membri dello staff tecnico, tra cui Alberto Ginés, Darío Navarro, Gianluca Troilo e Joan García, lodati per essersi integrati perfettamente nelle peculiarità del club fin dal primo giorno di lavoro.

Per Alessio Lisci si chiude così un capitolo importante di una carriera costruita interamente in terra iberica, dove si è trasferito nel lontano 2011 per iniziare la trafila nelle giovanili del Levante. Dopo aver scalato tutte le gerarchie fino a diventare l'allenatore della prima squadra nel massimo campionato spagnolo, il tecnico romano aveva vissuto un'esperienza significativa al Mirandés in Seconda Divisione, portando la squadra a sfiorare una storica promozione nella Liga, sfumata solo nella finale dei playoff contro il Real Oviedo. Nonostante l'amaro epilogo con l'Osasuna, Lisci resta uno dei profili italiani più interessanti nel panorama internazionale, capace di formarsi in un calcio tatticamente evoluto come quello spagnolo e di gestire situazioni di alta pressione in piazze storiche.