L'ultima giornata della Serie A 2025/2026 ha sancito un verdetto clamoroso e doloroso per il calcio italiano: l'esclusione contemporanea di Juventus e Milan dalla prossima edizione della massima competizione europea. Fabio Capello, intervenuto sulle pagine della Gazzetta dello Sport, non ha usato giri di parole per definire questo scenario come un vero e proprio "doppio suicidio" sportivo. Secondo l'ex tecnico, le due potenze del nostro campionato hanno gettato al vento l'opportunità di competere nell'Europa che conta a causa di una gestione tecnica e caratteriale deficitaria, culminata in prestazioni che hanno lasciato i tifosi nello sconforto più totale. La caduta dei bianconeri contro la Fiorentina e il crollo interno dei rossoneri contro il Cagliari rappresentano il punto più basso di una stagione che richiederà analisi profonde e cambiamenti radicali ai vertici dei due club.

Analizzando nello specifico la situazione del Milan, Capello ha descritto la serata di San Siro contro il Cagliari come triste e umiliante. L'ex allenatore ha sottolineato come la squadra sia apparsa completamente priva di anima, incapace di imbastire una reazione o di esercitare un pressing efficace in quella che avrebbe dovuto essere vissuta come una finale. La passività mostrata dai giocatori in campo è stata giudicata inaccettabile per un club di tale blasone, specialmente considerando il supporto costante della tifoseria durante tutto l'arco dell'anno. Un passaggio fondamentale della sua critica riguarda la gestione societaria: Capello ha infatti evidenziato come, dopo l'addio di figure storiche come Paolo Maldini e Frederic Massara, l'identità del Milan si sia progressivamente sbiadita, portando a una crisi di risultati che ha radici lontane nel tempo.

Non meno severo è stato il giudizio sulla Juventus di Massimiliano Allegri. Per Capello, il fallimento bianconero è figlio di una squadra che ha mostrato una preoccupante carenza di forza, volontà e idee creative, un trend negativo che ha caratterizzato quasi tutto il girone di ritorno. La sconfitta interna contro la Fiorentina è stata definita un pasticcio imperdonabile che ha compromesso definitivamente la corsa verso l'Europa. Nonostante gli ingenti investimenti economici effettuati dalla proprietà per rinforzare la rosa, i risultati sul campo non sono stati all'altezza delle aspettative, rendendo necessaria una riflessione seria su come ricostruire il futuro. Il tecnico ha suggerito che a Torino sia giunto il momento di un confronto schietto tra le parti per capire come gestire le risorse e ritrovare una competitività che sembra ormai smarrita.

In un panorama così desolante per le grandi storiche, Capello ha voluto però elogiare il lavoro di Gian Piero Gasperini sulla panchina della Roma, riconoscendo le difficoltà di trionfare in una piazza così calda e meravigliosa. Al contempo, l'analisi si è chiusa con una nota di soddisfazione personale riguardo al Como, confermando come le sue previsioni sulla squadra lariana si siano rivelate corrette, a dimostrazione di una visione tecnica ancora lucidissima. Per Milan e Juventus, invece, la strada della rinascita passerà inevitabilmente per una rivoluzione che non sia solo di facciata, ma basata su idee chiare e una programmazione tecnica solida. Senza una base progettuale definita, ogni tentativo di cambiamento rischierebbe di trasformarsi in un ulteriore salto nel buio, allontanando ancora di più questi club dall'élite del calcio internazionale.