La sfida tra Verona e Roma, valida per le fasi cruciali del campionato, ha lasciato dietro di sé una scia di polemiche feroci a causa della direzione di gara di Sozza. In un contesto dove ogni punto pesa come un macigno, specialmente considerando che il risultato ha indirettamente sancito la qualificazione matematica dell'Atalanta di Gasperini nella prossima edizione della Champions League, l'arbitro internazionale ha offerto una prestazione ben al di sotto delle aspettative. Non è la prima volta in questa stagione che il fischietto finisce nel mirino della critica, confermando un'annata decisamente sottotono che solleva dubbi sulla sua attuale lucidità nei momenti chiave della partita. La gestione complessiva della gara è apparsa nervosa e poco coerente, mettendo in difficoltà entrambi gli schieramenti in campo.

Uno degli episodi più contestati riguarda la gestione disciplinare di Valentini, difensore degli scaligeri. Già ammonito in precedenza per un intervento scomposto ai danni di Paulo Dybala, il giocatore del Verona ha rischiato grosso trattenendo vistosamente l'attaccante argentino da dietro, abbracciandolo e impedendogli di involarsi verso la porta. Nonostante la punizione dal limite fischiata correttamente, Sozza ha incredibilmente deciso di non estrarre il secondo cartellino giallo, graziando il difensore in un'azione che appariva chiaramente meritevole della sanzione amministrativa. Solo un minuto più tardi, un'altra trattenuta evidente ha costretto l'arbitro a rimediare al proprio errore iniziale, espellendo finalmente Valentini per una chiara interruzione di una promettente azione d'attacco, seppur con un ritardo che ha fatto infuriare la panchina giallorossa.

La tecnologia è dovuta intervenire pesantemente anche in occasione del calcio di rigore assegnato alla Roma, che ha cambiato l'inerzia del match. Durante uno sviluppo da calcio d'angolo, un contatto tra Bowie e Mancini ha portato il difensore gialloblù a toccare il pallone con il braccio destro, tenuto in posizione del tutto innaturale e larga rispetto al tronco. Inizialmente, Sozza aveva fatto segno di proseguire, mimando il gesto del braccio attaccato al corpo, ma il richiamo di Meraviglia dalla sala video lo ha costretto alla revisione sul monitor a bordo campo. Dopo aver visionato attentamente le immagini, il direttore di gara non ha potuto far altro che assegnare il penalty. Sulla successiva conclusione di Malen, respinta dal portiere Montipò, Dybala è stato lesto a servire il compagno per il gol, con il controllo video che ha confermato la regolarità della posizione dell'argentino, non ravvisando alcuna invasione anticipata in area di rigore al momento del tiro.

Nel finale di gara, un altro episodio ha tenuto col fiato sospeso i tifosi presenti allo stadio Bentegodi, aggiungendo ulteriore pepe a una serata già elettrica. Malen, protagonista di una percussione solitaria nell'area avversaria, è caduto a terra dopo un contatto sospetto con Lovric e il già citato Valentini, che aveva allargato pericolosamente la gamba sinistra per sbarrargli la strada. In questa circostanza, Sozza ha scelto di lasciar correre, una decisione che, sebbene supportata dalla dinamica di gioco, ha evidenziato ancora una volta l'insicurezza del direttore di gara nel gestire i contatti fisici al limite. La prestazione complessiva della terna arbitrale è stata salvata solo parzialmente dall'operato di Meraviglia al monitor, che ha meritato la sufficienza per aver corretto le sviste più macroscopiche, mentre per Sozza si prospetta un periodo di stop dopo una serata da dimenticare che ha rischiato di condizionare pesantemente l'esito della competizione nazionale.