L'Athletic Club ha chiuso la propria stagione agonistica sul prato del Santiago Bernabéu con una sconfitta per 4-2 contro il Real Madrid, un risultato che mette il punto esclamativo su un'annata vissuta tra luci e ombre. Nonostante il passivo pesante nell'ultima giornata, la nota lieta per la formazione basca risponde al nome di Gorka Guruzeta. L'attaccante ha infatti stabilito il suo nuovo primato personale di marcature, raggiungendo quota 17 reti complessive tra tutte le competizioni disputate. Si tratta di un traguardo significativo per la punta di San Sebastián, che si conferma il terminale offensivo di riferimento per i Leoni di Bilbao, dimostrando una crescita costante sotto il profilo realizzativo e superando il suo precedente record stabilito due anni fa.
Al termine della sfida contro i Blancos, Guruzeta ha commentato la sua prestazione stagionale con estrema umiltà, preferendo spostare l'attenzione sul rendimento del gruppo piuttosto che sui propri numeri. "Non amo soffermarmi sui successi personali. È vero che ho segnato un gol in più rispetto a due anni fa, arrivando a quota 17, e sono felice per questo obiettivo raggiunto, ma non posso dirmi soddisfatto della stagione complessiva della squadra," ha dichiarato il centravanti ai microfoni della stampa. Il calciatore ha espresso chiaramente il suo malcontento per l'andamento altalenante in campionato, sottolineando come la gioia per il record individuale sia mitigata dal rammarico per i punti persi e per una classifica che non ha soddisfatto appieno le aspettative della tifoseria basca.
La serata di Madrid è stata carica di emozioni non solo per il risultato del campo, ma anche per i saluti ufficiali a due colonne portanti dello spogliatoio biancorosso: il tecnico Ernesto Valverde e il difensore Iñigo Lekue. Guruzeta ha voluto dedicare un pensiero speciale a entrambi, riconoscendo l'impatto profondo che hanno avuto sulla sua carriera e sulla storia recente del club. "Dobbiamo tenere stretto tutto ciò che di positivo abbiamo costruito con Ernesto, è stato un percorso incredibile. Abbiamo vinto la Coppa del Re, siamo tornati a festeggiare sulla chiatta Gabarra e abbiamo vissuto l'emozione della Champions e dell'Europa League, arrivando quasi in finale," ha ricordato l'attaccante, non dimenticando di menzionare Lekue come un esempio di fedeltà assoluta ai colori sociali, la cui assenza lascerà un vuoto incolmabile nello spogliatoio.
Analizzando il percorso complessivo, l'Athletic Club si trova ora davanti a un bivio fondamentale per il proprio futuro. Se da un lato il trionfo in coppa nazionale e la semifinale di Europa League rappresentano vette altissime raggiunte in questa stagione, dall'altro il record negativo di sconfitte totali impone una riflessione profonda sulla gestione della rosa e sulla continuità dei risultati. L'eredità di Valverde passerà ora nelle mani di Edin Terzic, che eredita una squadra con un'identità forte ma che necessita di nuovi stimoli per competere ai massimi livelli. La sfida per il nuovo allenatore sarà quella di valorizzare ulteriormente il talento di Guruzeta e integrare i nuovi innesti per colmare il vuoto lasciato dai veterani partenti, cercando di riportare l'Athletic stabilmente nelle posizioni che contano della Liga.